“È arrivato il momento per cui abbiamo lavorato”. Con queste parole Giuseppe Conte ha presentato ufficialmente Roberto Fico come candidato presidente della Regione Campania per il campo largo, l’alleanza che unisce Movimento 5 Stelle, Partito Democratico, Alleanza Verdi-Sinistra e forze moderate. L’evento si è svolto ieri sera alla Fondazione Foqus, nel cuore dei Quartieri Spagnoli, davanti a una platea di militanti, amministratori e parlamentari. Accanto a Conte e Fico, erano presenti il sindaco di Napoli e presidente dell’Anci, Gaetano Manfredi, l’assessore comunale Teresa Armato e diversi esponenti pentastellati, tra cui Gilda Sportiello, Sergio Costa e la senatrice Mariolina Castellone. “Roberto è sempre stato l’unico candidato possibile”, ha dichiarato Sportiello. Costa, che era stato tra i nomi ipotizzati per la corsa, ha riconosciuto che “Fico è il candidato naturale” e ha parlato di “un’intesa necessaria per guardare al futuro”. Castellone ha sottolineato il valore identitario della sfida campana: “Qui ci sono le radici del Movimento, dobbiamo aspirare a un grande risultato”. Dal palco Conte ha difeso il Reddito di cittadinanza, “strumento di giustizia sociale contro le accuse di assistenzialismo”, e ha ringraziato gli alleati per aver condiviso un progetto “serio e trasparente” per la Campania. “Sono orgoglioso di lavorare con una persona non arrogante – ha detto rivolgendosi a Fico – questa sarà una stagione di rinnovamento”. Visibilmente emozionato, l’ex presidente della Camera ha ringraziato la sua comunità politica e ha lanciato il messaggio guida della campagna: “La parola sarà futuro. Dobbiamo guardare avanti, insieme”. Fico ha anche annunciato una delle prime iniziative concrete: “Proporrò un protocollo e un codice etico per le liste pulite”, un chiaro segnale contro il rischio di clientele e infiltrazioni. La sfida campana si preannuncia dunque centrale nello scenario politico nazionale, sia per il peso elettorale della regione sia per il significato simbolico che il Movimento attribuisce a questa battaglia. “Oggi si cambia pagina”, ha scandito Fico. La corsa verso Palazzo Santa Lucia è appena iniziata.
di Marco Iandolo


