Nell’auditorium del Palazzo di Giustizia è il giorno ufficiale della proclamazione dei 50 consiglieri regionali eletti. Un appuntamento formale ma carico di significato politico, scandito da abbracci, sorrisi e immancabili selfie, ma anche da diverse assenze illustri. Tra queste spicca quella di Edmondo Cirielli, candidato del centrodestra alla presidenza della Regione, sconfitto alle urne da Roberto Fico. A catalizzare l’attenzione è proprio il neo governatore, arrivato per salutare i nuovi eletti e tracciare le prime linee del mandato appena iniziato. Un intervento breve, ma dal tono istituzionale, nel quale Fico ha voluto sottolineare il ruolo centrale del Consiglio regionale come luogo di confronto democratico. “Faccio gli auguri a tutti i consiglieri regionali – ha dichiarato al suo arrivo –. Al Consiglio chiedo di guardare sempre all’interesse pubblico, di rispettare l’equilibrio tra maggioranza e opposizione. Si lavora per una Regione sempre più democratica”. Parole che suonano come un invito alla collaborazione, in una fase delicata che segna l’avvio della nuova legislatura. Il governatore ha poi ricordato i prossimi passaggi istituzionali: da oggi, infatti, decorrono i termini per la convocazione della prima seduta del Consiglio regionale, che spetterà al consigliere anziano. Sul fronte della formazione della giunta, Fico mantiene il riserbo ma rassicura: “Stiamo lavorando tutti insieme”. Un messaggio che lascia intendere un confronto ancora in corso per definire assetti e deleghe, mentre la macchina amministrativa si prepara a entrare nel vivo. La giornata si chiude così tra attese e primi segnali politici, con il Consiglio regionale chiamato ora a trasformare il risultato delle urne in azione di governo concreta.
di Marco Iandolo

