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Campi Flegrei, verso una legge speciale: sul tavolo contributi e procedure più rapide

In ATTUALITA', CAMPANIA, NAPOLI
Agosto 31, 2026
Dopo il vertice in Prefettura a Napoli, il ministro Piantedosi apre a un intervento strutturale per affrontare in modo permanente l’emergenza bradisismica. Tra le proposte, fino a 30mila euro per i danni lievi e maggiore rapidità negli interventi sugli edifici.

L’emergenza bradisismica dei Campi Flegrei potrebbe aprire la strada a un intervento normativo strutturale e permanente. È questa una delle principali prospettive emerse dal vertice tenutosi in Prefettura a Napoli, presieduto dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e dal prefetto Michele di Bari.  All’incontro hanno partecipato i principali rappresentanti istituzionali del territorio, tra cui il sindaco di Napoli e della Città metropolitana Gaetano Manfredi, il presidente della Regione Campania Roberto Fico, i sindaci di Pozzuoli Luigi Manzoni, Bacoli Josi Gerardo Della Ragione e Monte di Procida Salvatore Scotto di Santolo, oltre al commissario per l’emergenza Fulvio Maria Soccodato.  Al centro del confronto le proposte di modifica al decreto legge approvato lo scorso 7 agosto e attualmente all’esame del Parlamento per la conversione. Sono cinque i documenti presentati al ministro, elaborati dai diversi livelli istituzionali e dai comitati civici. Le richieste, ha spiegato Piantedosi, presentano una significativa sovrapposizione.  Tra le misure proposte figura un contributo forfettario fino a 30mila euro per i danni lievi, pensato per accelerare gli interventi e favorire il rientro dei cittadini nelle proprie abitazioni, riducendo al tempo stesso il ricorso alle sistemazioni autonome.  Un altro punto riguarda la semplificazione e velocizzazione delle procedure. L’obiettivo è consentire interventi più rapidi sugli edifici anche in presenza di difformità edilizie di minore entità, quando queste non incidano sulla sicurezza e sulla stabilità delle strutture.  La situazione resta particolarmente delicata dopo la forte scossa del 31 luglio, che ha fatto salire a circa 4.000 il numero delle persone fuori casa. Sullo stato di emergenza, Piantedosi ha ribadito la disponibilità del Governo, indicando però come priorità un intervento capace di andare oltre la gestione della fase contingente.  È proprio in questa prospettiva che il ministro ha aperto alla possibilità di una legge speciale per i Campi Flegrei, destinata a individuare nel tempo una modalità permanente di gestione delle caratteristiche e delle criticità del territorio. Una prospettiva che potrebbe segnare un cambio di passo: dall’intervento straordinario dettato dall’emergenza a una strategia stabile per la sicurezza, la prevenzione e la tutela delle comunità flegree.

di Marco Iandolo