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Valanghe sulle Alpi e Appennini: il pericolo resta alto, il monito del Meteomont.

In ATTUALITA'
Dicembre 31, 2025
Marcato sulle Alpi piemontesi e moderato altrove: attenzione alle escursioni fuoripista e allo scialpinismo.

La fine di dicembre ha confermato la crescente pericolosità delle valanghe in montagna. Sulle Alpi piemontesi nord-occidentali, oltre i 2.000 metri, il grado di pericolo è marcato 3, mentre sui restanti rilievi piemontesi e alle alte quote di Veneto e Friuli Venezia Giulia il rischio è moderato 2. Sulla dorsale appenninica il manto nevoso, presente solo alle quote più alte, presenta un pericolo massimo moderato 2. I lastroni da vento, formatisi dopo le recenti abbondanti nevicate, rappresentano il principale problema, aggravato dall’attività eolica. Numerosi incidenti, alcuni mortali, hanno già colpito gli appassionati di sci fuoripista. Il Servizio Meteomont dei Carabinieri invita alla massima prudenza e ricorda che anche all’interno dei comprensori sciistici il distacco di valanghe è possibile in aree non battute. Secondo il Meteomont, la sicurezza dipende da informazione, pianificazione e attrezzatura adeguata. Prima di ogni escursione è fondamentale consultare il Bollettino di Previsione del Pericolo Valanghe (BPPV) e applicare la cosiddetta “Regola 3×3”: valutare il rischio a livello regionale, locale e individuale. Essenziale anche lasciare informazioni sul percorso, osservare costantemente l’ambiente e portare attrezzatura di autosoccorso come A.R.T.V.A., pala e sonda, insieme alla competenza per usarla correttamente.  Il Meteomont ribadisce che la montagna innevata è un ambiente dinamico e complesso, dove la prudenza e la consapevolezza sono strumenti vitali per prevenire incidenti. La sicurezza è una responsabilità individuale e un dovere civico, sottolineano gli esperti, che invitano a rispettare le regole e a non sottovalutare mai il pericolo valanghe.

di Fausto Sacco