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America’s Cup, la sfida è portare Napoli nelle aree interne: Benevento città pilota

In BENEVENTO, CAMPANIA, POLITICA
Agosto 31, 2026
La proposta del presidente di Eutalia Luigi Barone: trasformare l’evento del 2027 in un’occasione stabile di sviluppo per Sannio, Irpinia e aree interne della Campania.

L’America’s Cup di Napoli 2027 può diventare molto più di un grande evento sportivo internazionale. Può rappresentare l’occasione per costruire un nuovo modello di sviluppo capace di coinvolgere anche quei territori della Campania che rischiano di restare ai margini dei grandi flussi turistici. È questa la sfida lanciata dal presidente di Eutalia, Luigi Barone, che ha proposto di individuare in Benevento una città pilota per collegare l’evento alle aree interne regionali.  La proposta, contenuta in una lettera indirizzata ai ministri Tommaso Foti e Andrea Abodi, al presidente della Regione Campania Roberto Fico, al sindaco di Napoli Gaetano Manfredi e al presidente di ACE Italy Grant Dalton, punta a superare la logica delle semplici iniziative collaterali.   L’obiettivo è costruire una legacy territoriale duratura, capace di trasformare l’attenzione internazionale generata dalla Coppa America in opportunità concrete per turismo, imprese, cultura e produzioni locali. Benevento, in questa prospettiva, potrebbe diventare la porta d’ingresso verso il Sannio e, più in generale, verso la Campania interna. Un territorio che può contare su un patrimonio storico e culturale significativo, borghi, cammini, percorsi naturalistici e religiosi, oltre a una forte identità enogastronomica e vitivinicola.  Il progetto potrebbe poi estendersi all’Irpinia e ai territori interni del Casertano, mettendo in rete esperienze e patrimoni diversi ma complementari. L’idea è semplice e, al tempo stesso, politicamente ambiziosa: fare in modo che chi arriva a Napoli per l’America’s Cup possa scoprire anche un’altra Campania, quella dei borghi, dei paesaggi, delle produzioni tipiche e dell’accoglienza diffusa.  “La sfida è fare in modo che una parte dei flussi, dell’attenzione e delle opportunità generate dall’evento possa tradursi in benefici duraturi anche per i territori interni”, sottolinea Barone.  La partita, dunque, non riguarda soltanto il 2027. Riguarda la capacità delle istituzioni di utilizzare un grande evento internazionale come leva di coesione territoriale, costruendo collegamenti permanenti tra costa e aree interne. Se Benevento diventasse davvero il primo laboratorio di questo modello, l’America’s Cup potrebbe lasciare alla Campania non solo una grande vetrina internazionale, ma anche una rete di itinerari, relazioni e opportunità destinata a durare nel tempo.

di Fausto Sacco