L’approdo di Raffaele Cantone alla guida della Procura di Salerno è sempre più vicino. La Commissione incarichi direttivi del Consiglio superiore della magistratura ha infatti proposto all’unanimità il trasferimento dell’attuale procuratore della Repubblica di Perugia verso l’ufficio requirente campano. La decisione definitiva spetterà ora al plenum del Csm, chiamato a ratificare l’indicazione arrivata dalla commissione competente.
Una scelta richiesta dallo stesso magistrato
Il trasferimento alla Procura di Salerno è stato sollecitato direttamente dallo stesso Cantone, che dopo oltre quattro anni alla guida dell’ufficio perugino potrebbe dunque avviare una nuova fase della propria carriera in magistratura. Cantone era arrivato a Perugia nel giugno del 2020, in un momento particolarmente delicato segnato dall’emergenza sanitaria legata alla pandemia da Covid-19. La sua nomina nel capoluogo umbro aveva già rappresentato un passaggio di rilievo nella struttura della giustizia italiana.
Indagini di primo piano nel periodo perugino
Durante la sua permanenza a Perugia, Cantone ha diretto alcune delle più rilevanti indagini del panorama giudiziario nazionale. La Procura perugina, infatti, ha una competenza particolare sui procedimenti che vedono coinvolti magistrati della Procura di Roma come persone indagate o come parti offese. Questo ruolo ha conferito all’ufficio un peso strategico nelle vicende giudiziarie che hanno riguardato l’area capitolina, rendendo la gestione della procura umbra particolarmente delicata e centrale nello scenario giudiziario italiano.
Verso una nuova guida per la procura salernitana
Se la nomina verrà confermata dal plenum del Csm, Cantone prenderà la guida della Procura di Salerno, un ufficio che negli ultimi anni ha avuto un ruolo significativo in diverse inchieste di rilievo nazionale. L’iter di nomina si avvia dunque verso la fase conclusiva, con l’attesa della ratifica finale dell’organo di autogoverno della magistratura.
di Fausto Sacco

