Ancora un grave episodio nel carcere di Bellizzi Irpino, ad Avellino. Una detenuta della sezione femminile ha tentato di togliersi la vita per due volte nel giro di pochissimo tempo. Solo il tempestivo intervento della polizia penitenziaria ha evitato la tragedia. A denunciare l’accaduto sono Filippo Blengino, segretario di Radicali Italiani, e Bruno Gambardella, presidente del Comitato nazionale del movimento, che da tempo seguono la realtà carceraria avellinese. “Non è un caso isolato – affermano – ma l’ennesima fotografia di un sistema che non rieduca, ma uccide”. Secondo i Radicali, il dramma di Avellino evidenzia problemi strutturali ormai cronici: sovraffollamento, personale della polizia penitenziaria in sotto organico, mancanza di un’adeguata assistenza medica e soprattutto psichiatrica. Criticità già segnalate più volte anche dal garante dei detenuti di Avellino, Carlo Mele, e dal garante regionale, Samuele Ciambriello. “Di fronte a tutto questo – accusano Blengino e Gambardella – ci si chiede se la risposta del Governo sarà ancora l’aumento dei reati e delle pene. Qualcuno dovrà assumersi la responsabilità politica di un sistema fragile, incapace di garantire condizioni umane e di tutelare la vita delle persone detenute”.
di Marco Iandolo

