Un pomeriggio che avrebbe dovuto essere di festa si è trasformato in un incubo. Nel tardo pomeriggio del 31 dicembre, mentre il centro cittadino era affollato da famiglie e cittadini intenti a celebrare l’arrivo del nuovo anno, un giovane — probabilmente minorenne — è stato brutalmente aggredito da un gruppo di almeno sette coetanei lungo corso Vittorio Emanuele. Secondo quanto ricostruito, la vittima è stata accerchiata e colpita con calci, pugni e bottiglie di vetro, sotto gli occhi attoniti di decine di persone. La scena, ripresa con un cellulare, è finita rapidamente sui social diventando virale e suscitando indignazione e paura. Sul caso indagano i carabinieri di Castellammare di Stabia, che stanno analizzando le immagini delle telecamere di videosorveglianza comunale e i frame del video per risalire all’identità degli aggressori. Stando a quanto riportato dal quotidiano Metropolis, il gruppo sarebbe composto da giovanissimi tra i 16 e i 22 anni, alcuni dei quali già noti alle forze dell’ordine e ritenuti vicini ad ambienti della criminalità organizzata del Centro Antico, zona interessata da attività di spaccio. Uno degli aggressori, secondo le prime informazioni, avrebbe anche girato armato di pistola. Il movente resta ancora da chiarire. Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori figurano un possibile contrasto legato allo spaccio di droga, ma non si escludono altre piste, come una lite degenerata o motivi personali. L’aggressione si è consumata mentre, a poca distanza, in Villa Comunale era in corso lo spettacolo con i droni organizzato dal Comune. Un contrasto che ha reso l’episodio ancora più sconcertante e che ha riacceso il dibattito sulla sicurezza nelle aree centrali, soprattutto durante eventi di grande affluenza. Dalla città si leva ora una richiesta chiara: maggiori controlli e presidi sul territorio, per evitare che episodi di simile violenza possano ripetersi e per restituire serenità a un centro che, nei momenti di festa, dovrebbe essere simbolo di condivisione e non di paura.
di Marco Iandolo

