Un Consiglio comunale ad alta tensione quello andato in scena oggi a Castellammare di Stabia, a pochi giorni dall’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia che vede indagato l’ex consigliere Gennaro Oscurato e dopo le dimissioni dall’aula dell’europarlamentare Pd Sandro Ruotolo, critico verso l’amministrazione guidata dal sindaco Vicinanza. Il primo cittadino ha respinto con forza le accuse, rilanciando il proprio impegno antimafia e chiarendo di non avere alcuna intenzione di dimettersi. I numeri, per ora, gli danno ragione: la maggioranza resta compatta e il gruppo consiliare del Pd conferma il proprio sostegno. Sul piano politico, il Consiglio segna nuovi movimenti: si spacca Futuro Democratico. Rachele Iovino resta nel gruppo, mentre Nello Cuomo e Teresa D’Angelo confluiscono in Radici Nuove, aprendo a nuovi scenari negli equilibri interni. Via libera anche alle surroghe: Valeria Longobardi entra in Consiglio per il Pd al posto di Ruotolo, mentre Giuseppina Porzio subentra a Oscurato. Due ingressi che rafforzano ulteriormente la maggioranza. In un clima teso, non è mancato però un segnale di unità. È stata infatti approvata all’unanimità la mozione del consigliere di opposizione Ciro Di Martino per impegnare sindaco e giunta ad aderire alla rottamazione quinquies dei tributi comunali, misura che consentirebbe a cittadini e imprese di regolarizzare la propria posizione fiscale e al Comune di recuperare risorse. “È un segnale politico forte e positivo”, ha dichiarato la consigliera Gisella D’Amora (Progetto Stabia), sottolineando come la proposta nasca dall’ascolto delle difficoltà reali del territorio. Tra inchieste giudiziarie, tensioni politiche e convergenze trasversali, l’aula restituisce l’immagine di una città attraversata da forti contrasti, ma con una maggioranza che, almeno per ora, continua a serrare le fila attorno al sindaco Vicinanza.
di Marco Iandolo

