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Castellammare di Stabia, morti senza nessuno, il Comune si fa carico dell’ultimo saluto.

In CAMPANIA, NAPOLI
Dicembre 23, 2025
Tre persone decedute in solitudine – un cittadino dello Sri Lanka, una donna ucraina e un uomo di Castellammare di Stabia – saranno sepolte a spese dell’amministrazione comunale. Una storia di emarginazione e dignità restituita.

Nessuno ha reclamato i loro corpi. Nessun familiare si è fatto avanti, nessuna voce ha chiesto un ultimo saluto. Tre vite si sono spente nel silenzio più assoluto e solo ora trovano una degna sepoltura grazie all’intervento del Comune, chiamato per legge a occuparsi dei defunti senza parenti o in condizioni di indigenza.  Si tratta di un cittadino dello Sri Lanka, di una donna ucraina e di un uomo originario di Castellammare di Stabia. Persone diverse per provenienza e storia, accomunate però da un epilogo segnato dalla solitudine. Almeno due di loro erano migranti, partiti dal proprio Paese con la speranza di un futuro migliore e morti lontano dagli affetti, in una città che non è mai diventata davvero casa.  Le loro vicende raccontano una marginalità spesso invisibile: povertà, isolamento, fragilità sociali che attraversano le comunità senza lasciare traccia fino al momento della morte. Quando mancano i familiari o questi risultano irreperibili o disinteressati, la normativa prevede che sia il Comune a garantire la sepoltura, assicurando un ultimo gesto di rispetto e umanità. Non si tratta solo di un adempimento burocratico, ma di un atto di civiltà. Restituire dignità anche a chi, in vita, ne ha avuta poca o nessuna significa riconoscere che ogni esistenza merita rispetto, fino all’ultimo istante.  In un’epoca in cui le cronache sono spesso ridotte a numeri e statistiche, queste tre storie ricordano che dietro ogni corpo ci sono vite spezzate, sogni interrotti, percorsi segnati dalla fragilità. E ricordano che l’inclusione e la cura delle persone più vulnerabili non possono fermarsi alla vita, ma devono accompagnare l’essere umano fino all’ultimo gesto.

di Marco Iandolo