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Castellammare, si dimette il consigliere Nino Di Maio: “Scelta dura ma necessaria per il bene della città”.

In CAMPANIA, NAPOLI, POLITICA
Dicembre 06, 2025
L’esponente civico lascia il Consiglio comunale dopo le indagini che hanno sfiorato alcuni familiari. Nella sua lunga lettera rivendica il percorso sindacale e politico e attacca “chi oggi posa da moralizzatore”.

Fine settimana movimentato nella politica stabiese. Nino Di Maio, consigliere comunale eletto con una lista civica e considerato fino a poco tempo fa uno dei riferimenti più solidi della maggioranza del sindaco Luigi Vicinanza, ha annunciato le sue dimissioni attraverso una lunga lettera indirizzata alla città.   Nel documento, Di Maio ripercorre le tappe del suo impegno pubblico, dagli anni nella CISL alle battaglie per la difesa dell’occupazione e dell’identità produttiva del territorio: dal caso Fincantieri alla crisi delle Nuove Terme, passando per la Corderia e Marina di Stabia. Rivendica inoltre l’attività svolta in Consiglio, tra cui la recente mozione per un nuovo dibattito sullo sviluppo economico e l’impegno sul piano spiagge.  La decisione di lasciare l’incarico nasce dal coinvolgimento di alcuni suoi stretti familiari in indagini che hanno portato in carcere esponenti del clan D’Alessandro. “Non ho alcun ruolo, né diretto né indiretto – scrive – ma so che a Castellammare anche ombre infondate possono pesare più dei fatti”. Da qui la scelta di evitare qualsiasi rischio di ricadute istituzionali sulla città, richiamando il precedente scioglimento del Comune.  Nella lettera non mancano stoccate a chi, secondo Di Maio, oggi si erge a moralizzatore dopo aver tollerato o sostenuto in passato ambienti contigui alla criminalità. “Io non appartengo a quel mondo – afferma – la mia educazione è sempre stata politica, sindacale e istituzionale”.   Di Maio conclude assicurando che continuerà il suo impegno nel movimento civico “Noi per Stabia” e auspica che altri consiglieri possano compiere “scelte di responsabilità” per tutelare l’Ente. “Chi ama davvero questa città – scrive – sa quando è il momento di combattere e quando è il momento di arretrare. Oggi quel momento è arrivato”.

di Fausto Sacco