REFERENDUM 2026, l’Italia al bivio tra Stato di diritto e spinta riformatrice – di Ignazio Catauro
Il NO si afferma come scelta prudenziale di difesa degli equilibri costituzionali, trainato da giovani, grandi città e Mezzogiorno; il SÌ esprime invece la domanda di efficienza e governabilità del Nord produttivo e del lavoro autonomo. Due visioni diverse ma legittime che raccontano una democrazia matura e attraversata da tensioni complementari.
