All’interno dello spazio espositivo di 600 metri quadrati, i visitatori potranno ripercorrere i principali terremoti che hanno colpito l’Italia dall’inizio del Novecento.
L’Irpinia, con il suo patrimonio culturale e paesaggistico, diventa così laboratorio privilegiato di un modello di sviluppo basato sulla memoria e sulle comunità.