Si accende il confronto nel centrodestra campano in vista delle prossime elezioni amministrative ad Avellino. A innescare la polemica sono le dichiarazioni del segretario regionale di Forza Italia, Fulvio Martusciello, che dopo il risultato delle elezioni provinciali rivendica un ruolo centrale per il suo partito nella guida della coalizione. “Forza Italia ha dimostrato con i fatti la propria forza”, afferma Martusciello, sottolineando l’elezione di tre consiglieri provinciali a fronte dell’assenza di rappresentanti per Lega e Fratelli d’Italia. “Il centrodestra siamo noi”, aggiunge, rimarcando il radicamento territoriale degli azzurri e la distanza con chi “prova a dettare la linea senza avere voti”. Il dirigente forzista guarda ora alle comunali con una strategia definita: unità della coalizione, ma su una base “civica”, capace di allargare il consenso oltre i confini dei partiti. Una posizione che, però, apre un fronte interno. A replicare è il vice ministro degli Affari Esteri, Edmondo Cirielli, esponente di Fratelli d’Italia, che pur confermando il sostegno alla candidatura della sindaca uscente Laura Nargi, pone un paletto preciso: il simbolo di partito non è negoziabile. “Se Nargi dovesse confermare la sua indisponibilità a essere sostenuta dai simboli, è dovere della coalizione individuare un altro profilo autorevole”, afferma Cirielli, segnando una linea netta rispetto alla proposta civica avanzata da Forza Italia. Il confronto evidenzia due visioni differenti all’interno del centrodestra: da un lato chi punta su liste civiche per intercettare un elettorato più ampio, dall’altro chi ritiene imprescindibile la riconoscibilità politica dei partiti, in particolare di Fratelli d’Italia. Sul tavolo resta l’obiettivo dichiarato dell’unità, ma la strada per una sintesi appare tutt’altro che semplice. Le prossime settimane saranno decisive per capire se la coalizione riuscirà a trovare un accordo su nome e formula politica o se la competizione elettorale ad Avellino si trasformerà in un banco di prova per gli equilibri interni del centrodestra campano.
di Marco Iandolo

