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Cervinara, video intimo diffuso su WhatsApp, 25enne presenta querela

In AVELLINO, CAMPANIA, CRONACA
Agosto 12, 2026
La giovane, originaria della Valle Caudina, ha denunciato la circolazione di un filmato privato che la ritrae con l'ex fidanzato. Al vaglio degli investigatori la catena di persone che avrebbe ricevuto e inoltrato il video.

Un video privato finito su WhatsApp e una catena di condivisioni che, secondo quanto denunciato, avrebbe coinvolto diverse persone. È la vicenda al centro della querela presentata alla polizia di Cervinara da una 25enne della Valle Caudina, assistita dall’avvocato Fabio Ficedolo.   La giovane avrebbe scoperto la circolazione del filmato alcuni giorni fa, quando sarebbe stata avvicinata per strada da una donna di nazionalità straniera, che le avrebbe riferito di aver visto un video a contenuto sessualmente esplicito nel quale la ragazza compariva insieme all’ex fidanzato. Una scoperta che avrebbe spinto la 25enne a contattare immediatamente l’ex compagno. Stando al racconto fornito agli investigatori, il giovane avrebbe ammesso di aver inviato il filmato a un’altra ragazza, dalla quale avrebbe ricevuto la promessa di un rapporto sessuale in cambio del video.  Da quel momento sarebbe iniziata la ricerca del filmato e, soprattutto, delle persone che ne sarebbero entrate in possesso. La giovane avrebbe contattato anche un’amica, che inizialmente avrebbe negato di sapere qualcosa della vicenda.  Successivamente, sempre secondo quanto riferito nella querela, la 25enne avrebbe nuovamente parlato con l’amica, che questa volta avrebbe ammesso di aver ricevuto il video e di averlo a sua volta inoltrato ad altre persone.  Una vera e propria catena di condivisioni che avrebbe trasformato un contenuto nato all’interno di una relazione privata in materiale circolato al di fuori della volontà della persona ritratta.  Sul caso sono ora attesi gli accertamenti degli investigatori, che dovranno ricostruire la provenienza del filmato, individuare i destinatari e verificare le eventuali successive condivisioni. Particolare attenzione sarà rivolta anche alle modalità attraverso le quali il video sarebbe stato diffuso. La vicenda riporta ancora una volta l’attenzione sui rischi legati alla diffusione non consensuale di immagini e video intimi attraverso le piattaforme di messaggistica. Un contenuto realizzato in un contesto privato può infatti uscire rapidamente dalla cerchia originaria dei destinatari, con conseguenze potenzialmente molto pesanti per la persona coinvolta. Per la giovane, intanto, la vicenda è approdata nelle aule della giustizia: la querela presentata alla polizia rappresenta il primo passo per fare luce su una vicenda che, oltre all’aspetto penale, pone anche una delicata questione di tutela della riservatezza e della dignità della persona ritratta.

di Marco Iandolo