249 views 3 mins 0 comments

Comer Industries Matera, lavoratori delusi dal premio di risultato: “Serve maggiore equità nel riconoscimento del lavoro”

In BASILICATA, ECONOMIA, MATERA
Giugno 19, 2026
Le organizzazioni sindacali evidenziano il malcontento emerso nelle assemblee aziendali: nel mirino il meccanismo di calcolo del premio 2025. “I lavoratori hanno sempre garantito impegno e disponibilità, ora chiedono rispetto e valorizzazione del proprio contributo”.

Partecipazione ampia e attenzione elevata hanno caratterizzato le assemblee delle lavoratrici e dei lavoratori dello stabilimento Comer Industries di Matera, convocate nei giorni scorsi per analizzare i risultati relativi al Premio di Risultato 2025, erogato nel mese di giugno 2026.  Dal confronto emerso durante gli incontri sindacali prende forma un sentimento diffuso di insoddisfazione legato all’importo del premio riconosciuto ai dipendenti. Secondo quanto illustrato dalle rappresentanze sindacali, i parametri presi in considerazione avrebbero potuto determinare un premio vicino ai 1.600 euro. Tuttavia, il peso attribuito all’indicatore EBITDA – che misura la redditività aziendale prima di interessi, imposte, ammortamenti e svalutazioni – avrebbe comportato una riduzione di circa 600 euro sul valore complessivo del premio. Una situazione che ha suscitato perplessità tra i lavoratori e che è stata portata all’attenzione dell’azienda dalle RSU durante il confronto. La risposta della direzione, riferiscono i rappresentanti sindacali, è stata netta: il risultato è definitivo e non modificabile. Le organizzazioni sindacali precisano però che la questione non riguarda l’accordo di secondo livello nel suo complesso, che negli ultimi mesi ha consentito di migliorare e valorizzare diversi istituti salariali legati ai turni, alla flessibilità e alle specifiche condizioni di lavoro presenti nello stabilimento materano. Il punto sollevato riguarda piuttosto il sistema che determina i risultati economici e gli effetti che esso produce sui lavoratori. Secondo i sindacati, infatti, il sito produttivo di Matera ha sempre garantito un contributo importante alle performance industriali del gruppo, affrontando con senso di responsabilità anche le fasi più difficili e assicurando la massima disponibilità alle esigenze produttive aziendali. Un impegno che, sottolineano le rappresentanze dei lavoratori, è stato dimostrato anche nei periodi più complessi, inclusi quelli caratterizzati dal ricorso agli ammortizzatori sociali e alla cassa integrazione. Da qui la richiesta di una riflessione più ampia sul rapporto tra i risultati raggiunti dall’azienda e il riconoscimento economico destinato a chi contribuisce quotidianamente al loro conseguimento.  “Quando vengono richiesti sacrifici, flessibilità e disponibilità – evidenziano i sindacati – i lavoratori di Matera rispondono sempre presenti. È quindi naturale aspettarsi la stessa attenzione quando si tratta di valorizzare il contributo di chi quei risultati contribuisce concretamente a realizzarli”. Nel documento diffuso al termine delle assemblee viene rivolto un appello anche ai vertici aziendali affinché venga riconosciuto il valore professionale espresso quotidianamente dalle maestranze dello stabilimento lucano.  “Non chiediamo trattamenti di favore – affermano le organizzazioni sindacali – ma equità, trasparenza e rispetto per il lavoro svolto”.   Le sigle sindacali confermano infine l’intenzione di proseguire il confronto con l’azienda, nella convinzione che il dialogo e le relazioni industriali debbano tradursi in scelte capaci di consolidare il rapporto di fiducia tra impresa e lavoratori.

di Fausto Sacco