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Commercio di vicinato, dall’Europa un premio alle città che resistono alla crisi dei negozi

In ECONOMIA, INSERTI ECONOMIA
Giugno 16, 2026
Da Silandro a Barcellona, riconosciute le realtà che investono nel piccolo commercio. Aperte le candidature per l'edizione 2027.

La scomparsa dei negozi di vicinato e la desertificazione commerciale dei centri storici non sono solo problemi economici, ma questioni che incidono sulla coesione sociale delle comunità. È da questa consapevolezza che nasce il premio delle Capitali europee del piccolo commercio, promosso dall’Unione europea per valorizzare le città impegnate nel sostegno all’economia di prossimità, alla trasformazione digitale e al ricambio generazionale delle attività commerciali.  I vincitori della prima edizione si sono riuniti a Bologna in occasione dell’assemblea elettiva di Confesercenti. A ricevere il riconoscimento sono stati Silandro, in Alto Adige, nella categoria dei Comuni fino a 50 mila abitanti, Caldas da Rainha, in Portogallo, per le città tra 50 mila e 200 mila abitanti, e Barcellona, premiata tra le grandi città con oltre 200 mila residenti. Durante l’incontro è emersa con forza l’idea che il piccolo commercio rappresenti un presidio sociale oltre che economico. “Il ricambio generazionale non è una questione privata, ma sociale”, ha sottolineato la sindaca di Silandro, Christine Kaasener, evidenziando come la chiusura dei negozi comporti anche la perdita di luoghi di incontro e di identità per le comunità locali.  L’Unione europea continua intanto a sostenere il settore attraverso misure dedicate alla semplificazione amministrativa, alla digitalizzazione e alla sostenibilità. Sono già aperte le candidature per l’edizione 2027 del premio, con scadenza fissata al 9 ottobre. L’auspicio è che sempre più città italiane raccolgano la sfida per valorizzare e proteggere il commercio di prossimità.

di Fausto Sacco