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Consiglio dei Ministri, giustizia, referendum il 22 e 23 marzo.

In ATTUALITA', POLITICA
Gennaio 12, 2026
Il Consiglio dei ministri fissa le date della consultazione sulla riforma costituzionale e approva i ddl su caregiver e Servizio sanitario nazionale.

Il Consiglio dei ministri, riunitosi nel pomeriggio di oggi, 12 gennaio, ha fissato le date del referendum sulla riforma costituzionale della Giustizia e sulla separazione delle carriere dei magistrati. La consultazione popolare si svolgerà domenica 22 e lunedì 23 marzo, in concomitanza con le elezioni suppletive per il rinnovo di due seggi vacanti alla Camera dei deputati.  Negli stessi giorni, infatti, gli elettori saranno chiamati a scegliere i nuovi rappresentanti nei collegi uninominali lasciati liberi da Alberto Stefani, governatore del Veneto, e da Massimo Bitonci, assessore della giunta regionale. Entrambi erano entrati a Montecitorio dopo la vittoria nei rispettivi collegi, rendendo necessaria una nuova tornata elettorale per la copertura dei seggi. La decisione del governo imprime un’accelerazione significativa al percorso della riforma della Giustizia, uno dei dossier più delicati dell’attuale legislatura. Il referendum rappresenterà un passaggio cruciale per il futuro assetto dell’ordinamento giudiziario, chiamando direttamente i cittadini a esprimersi su una modifica costituzionale che incide sull’equilibrio tra poteri dello Stato.  Nel corso della riunione, l’esecutivo ha affrontato anche altri temi di rilievo. È stato approvato il disegno di legge che regolamenta il ruolo del caregiver familiare, introducendo un quadro normativo organico per il riconoscimento e la tutela di chi assiste familiari non autosufficienti. Il provvedimento mira a colmare un vuoto legislativo storico, offrendo maggiore protezione sociale a una figura centrale nel sistema di welfare.  Via libera anche al disegno di legge di riforma del Servizio sanitario nazionale, che prevede misure per la riorganizzazione e il potenziamento dell’assistenza territoriale e ospedaliera. Il testo interviene sulla revisione del modello organizzativo del Ssn, con l’obiettivo di rafforzare la sanità di prossimità, migliorare l’integrazione tra servizi e rispondere in modo più efficace ai bisogni di cura della popolazione.  Una giornata, dunque, densa di decisioni politiche e istituzionali, che segna tappe importanti sia sul fronte delle riforme strutturali sia su quello delle politiche sociali e sanitarie, destinando ai prossimi mesi un’agenda particolarmente intensa per il governo e per il Paese.

di Fausto Sacco