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Controversia sul Francobollo del G7: Fasano Omitto

In POLITICA
Giugno 12, 2024

Quando l’arte filatelica incontra la diplomazia internazionale, il francobollo dedicato alla Presidenza italiana del G7 del 2024 avrebbe dovuto essere un’espressione di orgoglio nazionale. Eppure, un’ostruzione inaspettata emerge dal Comune di Fasano, in Puglia, dove il sindaco Francesco Zaccaria ha formalmente espresso il suo disappunto riguardo all’assenza di riferimenti appropriati al suo territorio sul francobollo destinato a commemorare l’evento, sollevando una questione di visibilità e riconoscimento.

Il G7, che vedrà la partecipazione dei leader delle maggiori economie mondiali, si terrà dal 13 al 15 giugno a Borgo Egnazia, una struttura ricettiva posizionata sulla costa nord di Brindisi, all’interno del comune di Fasano. Contrariamente alle emissioni filateliche passate, dove le località ospitanti come Taormina e L’Aquila venivano chiaramente citate, il francobollo attuale si limita a indicare il nome della struttura e le date dell’evento.

Questa omissione non è passata inosservata agli occhi del primo cittadino fasanese, che ha prontamente redatto lettere indirizzate alle massime istanze dello Stato, dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla premier Giorgia Meloni, lamentando una mancanza di equa rappresentanza e richiedendo una correzione filatelica. La sua argomentazione riposa sul presupposto che tale mancanza potrebbe compromettere non solo l’identità comunitaria di Fasano e della frazione di Savelletri, ma anche la correttezza storica delle documentazioni ufficiali.

Il sindaco Zaccaria sottolinea inoltre una preoccupazione profonda circa l’assenza di trasparenza nelle decisioni che hanno portato a tale scelta di design, evidenziando un’apparente discrepanza nelle politiche di riconoscimento dei luoghi che giocano un ruolo ospitante in contesti internazionali di rilievo.

Nel mentre, il valore del francobollo si estende ben oltre il suo uso postale; diventa simbolo della storia e della cultura del luogo che commemora. Tradizionalmente, il francobollo funge da ambasciatore silenzioso, una miniatura narrativa che traversa frontiere globali recando con sé l’essenza del territorio di origine. La selezione delle immagini e delle leggende che accompagnano queste piccole opere d’arte è di cruciale importanza, poiché contribuisce al retaggio culturale e all’immagine di un paese sullo scenario mondiale.

L’appello di Zaccaria pone dunque in risalto non solo specifiche richieste localistiche, ma solleva anche questioni più ampie riguardanti le politiche di inclusione e di riconoscimento in contesti globali. Chiedendo il ripristino del nome di Fasano sul francobollo, il sindaco invoca una maggiore attenzione alle comunità locali che, pur sostenendo il peso logistico di importanti summit internazionali, rischiano di rimanere ombre sul palcoscenico globale.

Mentre il dialogo tra le autorità locali e quelle statali continua, il risultato di questa controversia sarà decisivo non solo per Fasano ma anche per future pratiche protocolari in occasioni simili. Riaffermare l’identità di Fasano nel contesto del G7 potrebbe non solo correggere un apparente errore di rappresentazione ma anche ristabilire una prassi di inclusività e riconoscimento che beneficia tutte le comunità ospitanti in simili circostanze internazionali.