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Crescita Robusta dell’Export Italiano Verso Paesi Extra UE ad Aprile 2024

In ECONOMIA
Maggio 29, 2024

Nel mese di aprile 2024, l’Italia ha testimoniato una marcata crescita nel settore delle esportazioni verso i paesi non appartenenti all’Unione Europea, con un incremento congiunturale del 3,4%. Secondo le recenti stime fornite dall’Istat, tale sviluppo ha favorito principalmente i beni di consumo non durevoli e i beni strumentali, con un aumento rispettivamente del 7,5% e del 5,8%. Questi dati evidenziano una dinamica commerciale estremamente positiva per l’economia italiana in un contesto globale sempre più competitivo e sfidante.

Contrastando questa crescita, si osserva una leggera flessione nell’importazione, che registra un decremento dello 0,6%. Gli unici settori che mostrano un aumento nelle importazioni sono i beni intermedi e strumentali, con incrementi del 2,3% e dello 0,5% rispettivamente. Questi movimenti indicano una continua e strategica rinegoziazione delle priorità economiche italiane nel panorama internazionale.

L’analisi trimestrale, coprendo il periodo da febbraio ad aprile 2024, riflette ugualmente una tendenza positiva. Comparando con il trimestre precedente, l’esportazione ha registrato una crescita del 3,6%, mentre le importazioni hanno visto un aumento dell’1,5%. Emblematico è il potenziamento osservato nei beni intermedi, che sono cresciuti del 7,5%, sottolineando l’importanza crescente di questi prodotti nella catena di approvvigionamento globale.

Guardando le performance su una base annua, l’export ha segnato un incremento del 12,9%, un balzo notevole rispetto al calo del 5,0% registrato nel marzo 2024. Questo incremento è stato robustamente sostenuto dalla notevole domanda di beni di consumo durevoli, che hanno registrato un aumento del 56,1%, e di quelli non durevoli, con un salto del 23,1%. Queste cifre mettono in relief la capacità dell’industria italiana di adattarsi e prosperare nonostante le sfide del panorama economico globale.

Tuttavia, le importazioni su base tendenziale mostrano una diminuzione generale del 3,6%, con una contrazione particolarmente forte nel settore energetico, dove si registra una riduzione del 24,6%. Questo declino nell’acquisto di energia potrebbe riflettere una maggiore efficienza energetica o una diversificazione nelle fonti di energia, entrambi fattori chiave che potrebbero ri-configurare il set industriale del paese.

Appendendo a questo quadro è indispensabile considerare l’influenza di alcuni contratti di grande rilevanza, come quelli nel settore della cantieristica navale, che hanno significativamente influenzato i dati di aprile 2024. Se escludiamo queste operazioni dalle statistiche, l’incremento su base mensile dell’esportazione si modera all’0,9% ma si rafforza nettamente su base annua con un incremento del 15,2%.

In conclusione, questi dati di interscambio commerciale con i paesi extra UE evidenziano una vitalità notevole dell’economia italiana. Nonostante le sfide e le contraddizioni interne, l’Italia sembra trovare una formula di successo nell’equilibrio tra export e import, rafforzando così la sua posizione come attore economico di rilievo sul palcoscenico mondiale.