62 views 3 mins 0 comments

Decarbonizzazione: una leva cruciale per il futuro delle PMI italiane

In ECONOMIA
Giugno 04, 2024

Nell’agenda globale, la decarbonizzazione assume un ruolo sempre più preponderante, diventando un criterio essenziale per la competitività delle imprese. In questo contesto, l’Italia si distingue all’interno dell’Unione Europea per la sua proattività, posizionandosi come il paese con la più alta percentuale di Piccole e Medie Imprese (PMI) che considerano la decarbonizzazione non solo rilevante, ma addirittura decisiva per il loro futuro. Stando a recenti indagini, il 73% delle PMI italiane enfatizza l’importanza vitale della riduzione delle emissioni di carbonio, evidenziando una sensibilità e un impegno notevoli rispetto a paesi come la Francia, dove la percentuale si attesta al 67%.

Questo orientamento verso un’economia a basso impatto ambientale è stato analizzato nel dettaglio dalla seconda edizione del “Climate Transition Barometer”, a cura di Argos Wityu e Boston Consulting Group (BCG). Lo studio ha esaminato oltre 700 aziende leader in sei nazioni europee (Francia, Italia, Germania, Belgio, Paesi Bassi e Lussemburgo), interscambiando dati e percezioni nei settori maggiormente coinvolti nelle dinamiche di emissioni di Co2 dirette.

Se il 2022 aveva già delineato un quadro di crescente consapevolezza, i dati recenti consolidano l’idea di un impegno sempre più concreto: l’85% dei dirigenti delle PMI europee ha esplicitato un interesse marcato verso la transizione ecologica, considerandola un elemento imprescindibile per la propria operatività e per il mantenimento di una reputazione aziendale responsabile.

L’investimento in strategie di decarbonizzazione è stato significativo: circa il 17% delle PMI ha diretto oltre il 10% del proprio capitale annuale in iniziative di riduzione delle emissioni, un incremento notevole rispetto all’11% registrato nel 2023. Contemporaneamente, si osserva un calo delle società inattive in questo campo, che sono scese dal 27% al 22%.

Nonostante l’entusiasmo e la determinazione, le PMI si trovano di fronte a diverse sfide nell’attuazione di politiche di decarbonizzazione. La principale barriera identificata è la mancanza di risorse interne, citata dal 46% dei dirigenti intervistati. Altri ostacoli includono la scarsità di fondi finanziari, le incertezze legate al ritorno economico degli investimenti e la complessità delle normative ambientali in vigore, rispettivamente diminuite nelle percezioni del 13%, 8% e 11% rispetto al passato recente.

In questa cornice di trasformazione e adattamento, l’Italia dimostra di essere un fulcro di innovazione e di cambiamento positivo. L’approccio italiano non solo valorizza l’importanza strategica della sostenibilità per il tessuto economico nazionale, ma si prospetta anche come modello virtuoso nell’ambito europeo, incarnando la spinta ideale per una ripresa che sia sostenibile sia dal punto di vista ambientale sia economico.

Con una sensibilità crescente all’ambiente e agli effetti geopolitici associati alle politiche di sostenibilità, il futuro delle economie europee sembra delinearsi sempre più lungo i binari di un’attenta strategia eco-compatibile, con l’Italia pronta a guidare questo imprescindibile cambiamento.