46 views 4 mins 0 comments

Dialogo tra generazioni: Il Papa incontra i bambini per una lezione su felicità e fraternità

In POLITICA
Maggio 11, 2024

In un recente e significativo evento tenutosi nell’Aula del Sinodo in Vaticano, Papa Francesco ha avuto modo di interagire direttamente con numerosi bambini in occasione del Meeting mondiale sulla Fraternità umana, denominato Be Human. Questo incontro non solo ha subliniato la crisi contemporanea degli ideali di felicità e pace, ma ha anche messo in evidenza l’importanza dei legami familiari e intergenerazionali.

L’iniziativa è apparsa subito come un vero e proprio laboratorio emotivo e sociale, dove i bambini, con la loro spontaneità, hanno portato disegni, letterine e foglie, simboli di una vita che si rinnova continuamente, dimostrando una candida apertura verso il leader religioso. Il Papa, dal canto suo, ha risposto con un’affettività quasi familiare, proponendo un dialogo genuino piuttosto che una semplice lezione dall’alto del suo ruolo.

Durante l’evento, il Pontefice ha toccato temi profondi con una facilità sorprendente, mostrando come il semplice dialogo possa essere veicolo di insegnamenti profondi. “La felicità non si compra”, ha ricordato ai giovani, criticando indirettamente le società moderne che spesso misurano il successo in termini materialistici. La sua condanna della guerra come antitesi della felicità ha sottolineato ulteriormente la sua visione di un mondo fondato sulla pace e sull’armonia.

Uno dei momenti più toccanti è stato quando un bambino ha chiesto una preghiera per la sua nonna, evidenziando così l’importanza degli anziani nella società. Papa Francesco ha colto l’occasione per riflettere su come la vera saggezza risieda spesso nell’esperienza degli anziani, e come essi, insieme ai più giovani, rappresentino veramente il futuro e le speranze dell’umanità. Ha illustrato questo concetto con l’immagine tenera di un bambino che dormiva tranquillo tra le braccia della madre, simbolo della fiducia e sicurezza che tutti dovrebbero sentirsi di avere.

L’evento è stato anche un preludio alla Giornata Mondiale dei Bambini, annunciata da padre Enzo Fortunato. Questa manifestazione vedrà la partecipazione di decine di migliaia di bambini e accompagnatori allo Stadio Olimpico di Roma, seguita da un evento a San Pietro. In questo contesto è stata anche ricordata la figura di don Pino Puglisi, simbolo della lotta contro la marginalizzazione dei giovani nelle periferie urbane.

Tra i presenti c’erano figure di vario rilievo come il cardinale Mauro Gambetti, il presidente della Comunità di Sant’Egidio Marco Impagliazzo, e altri collaboratori e organizzatori che testimoniano un impegno concreto verso i più giovani e vulnerabili.

L’evento ha anche anticipato un progetto ambizioso di telemedicina, presentato da Mariella Enoc, ex presidente dell’Ospedale Bambino Gesù, che intende connettere ospedali italiani e internazionali per assistere i bambini che necessitano cure, con il supporto di fondazioni americane.

In conclusione, l’interazione di Papa Francesco coi bambini non è stata solo un esercizio di diplomatica cordialità, ma un potente promemoria delle responsabilità che ogni adulto e ogni leader detiene verso le future generazioni e il rispettano dovuto agli anziani, colonna portante della storia e della cultura di ogni popolo. Nel suo scambio genuino e profondo, il Papa ha ribadito che la costruzione di un mondo migliore inizia con l’ascolto e il rispetto reciproco tra le generazioni.