I due uomini, che si sono definiti “colleghi”, sono stati sorpresi la scorsa notte da un agente di polizia mentre si avvicinavano all’auto di Andrea Giambruno, ex compagno della premier Giorgia Meloni, parcheggiata fuori dalla sua abitazione. Nonostante abbiano mostrato un tesserino, sono andati via senza essere identificati. La vicenda è stata portata all’attenzione della Digos e delle autorità superiori, fino al capo della Polizia e al ministro dell’Interno. Dalle indagini è emerso che i due uomini potrebbero essere stati dei ricettatori, interessati a rubare qualcosa dal veicolo di Giambruno e non agenti dell’Aisi intenti a piazzare cimici o a spiare la presidente del Consiglio. La vicenda ha causato anche alcune conseguenze sul fronte della nomina del nuovo direttore dell’Aisi, con Bruno Valensise che ha avuto la meglio su Giuseppe Del Deo, considerato vicino a Meloni e al ministro Crosetto. Una storia avvolta ancora nel mistero e che sembra coinvolgere tentativi di furto, ipotesi di spionaggio e presunte falle nel sistema di protezione della premier.
di Marco Iandolo
