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Emergenza idrica a Montecalvo Irpino, il sindaco diffida Eic e Regione Campania

In AVELLINO, CAMPANIA
Agosto 15, 2026
Pepe chiede l’immediato esercizio dei poteri sostitutivi, la nomina di un commissario ad acta e l’esecuzione urgente degli interventi sulla condotta Ariano-Montecalvo. “La situazione ha superato ogni limite di tollerabilità istituzionale e giuridica”.

Una situazione ormai definita “drammatica” e non più sostenibile. È quella che si sta vivendo a Montecalvo Irpino, in particolare nelle zone più alte del paese, Centro storico e via dei Mille, alle prese con l’ennesima interruzione del servizio idrico nel pieno dell’estate.  Di fronte a una crisi che, secondo l’amministrazione comunale, si trascina da anni, il sindaco Francesco Pepe ha deciso di alzare il livello dello scontro istituzionale, formalizzando una diffida e messa in mora nei confronti dell’Ente Idrico Campano (Eic) e della Regione Campania.  Al centro dell’iniziativa c’è la richiesta di un intervento immediato per affrontare le criticità della condotta adduttrice Ariano-Montecalvo Irpino, ma anche l’attivazione dei poteri sostitutivi e, in caso di ulteriore inerzia, la nomina di un commissario ad acta che possa procedere direttamente agli interventi necessari.  Nella diffida il primo cittadino parla di una “perdurante e ingiustificata inerzia a fronte della gravissima crisi del servizio idrico sul territorio comunale”,  descrivendo una situazione caratterizzata da un “disservizio strutturale, reiterato e aggravato”.   Tra le principali criticità evidenziate dal Comune c’è la sospensione idrica notturna, che si protrae ormai da circa tre anni e che, viene sottolineato, si verifica “persino nei mesi invernali”. A questo si aggiunge l’assenza di un personale tecnico stabile sul territorio, elemento che secondo l’amministrazione renderebbe ancora più difficoltosa una gestione tempestiva delle emergenze. Particolarmente grave viene considerata la situazione della condotta provinciale Ariano-Montecalvo, dove da anni sarebbero presenti perdite non adeguatamente riparate. La dispersione viene stimata in circa 5-6 litri al secondo, una quantità che finisce per aggravare ulteriormente una rete già caratterizzata da forti criticità. L’amministrazione comunale punta quindi il dito contro l’inerzia del gestore e chiede all’Ente Idrico Campano di prendere “immediatamente atto dell’inadempienza grave e perdurante di Alto Calore”.  La diffida fissa anche un termine preciso: entro sette giorni dovrà essere adottato un provvedimento urgente che preveda la ricognizione dei guasti e delle perdite accertate, l’individuazione delle opere da realizzare con urgenza e l’avvio di tutte le ulteriori attività ritenute necessarie per arrivare a una soluzione concreta del problema.  Ma la richiesta del sindaco non si ferma all’Eic. La Regione Campania viene formalmente diffidata a esercitare i poteri sostitutivi, considerato ormai “concreto e attuale” il rischio di una persistente inerzia e di ulteriori ritardi da parte dell’Ente Idrico. Da qui la richiesta di procedere, se necessario, alla nomina di un commissario ad acta.   Una presa di posizione forte, dunque, che arriva dopo anni di disagi e in un momento particolarmente delicato. Le temperature elevate e la stagione estiva stanno infatti rendendo ancora più pesanti le conseguenze delle interruzioni, soprattutto per le famiglie residenti nelle aree più alte del centro abitato. Per il sindaco Pepe, la durata e la gravità dell’emergenza hanno ormai oltrepassato il livello di una normale criticità gestionale. La situazione, si legge nella diffida,  “per durata, intensità e impatto sulla vita quotidiana della cittadinanza, in piena estate torrida, ha ormai superato ogni limite di tollerabilità istituzionale e giuridica”. Ora la palla passa agli enti chiamati in causa. Il Comune chiede risposte rapide, interventi concreti e soprattutto una soluzione strutturale a un’emergenza che, a Montecalvo Irpino, non può più essere affrontata come una semplice interruzione temporanea del servizio.

di Marco Iandolo