Si accende il dibattito politico a Solofra alla vigilia del Consiglio comunale chiamato ad approvare la salvaguardia degli equilibri di bilancio. Otto consiglieri comunali – Loredana Attianese, Antonio D’Urso, Gerardo De Stefano, MariaLuisa Guacci, Genoveffa Maffei, Antonio Marchesano, Gabriele Pisano e Michele Vignola – hanno presentato una richiesta formale con cui chiedono il rinvio della discussione del punto relativo al bilancio e l’attivazione del procedimento previsto dall’articolo 69 del Testo Unico degli Enti Locali per verificare un’eventuale causa di incompatibilità nei confronti del consigliere Gino De Stefano. Nella nota i consiglieri ripercorrono l’intera vicenda iniziata nel maggio scorso, quando avevano chiesto di acquisire la documentazione necessaria per verificare l’eventuale esistenza di cause di ineleggibilità o incompatibilità prima della surroga del consigliere dimissionario. Secondo quanto riportato nella richiesta, il legale fiduciario del Comune aveva suggerito, in via prudenziale, di acquisire ulteriori documenti dalla Solofra Servizi S.p.A. – tra cui contratto di lavoro, ordini di servizio, deleghe e organigramma – affinché il Consiglio comunale potesse deliberare “con piena cognizione di causa”. Documentazione che, sempre secondo i firmatari, non sarebbe stata messa a disposizione dell’assemblea prima della votazione sulla surroga. Successivamente, attraverso una nuova richiesta di accesso agli atti, i consiglieri hanno acquisito documentazione dalla società partecipata. Dall’esame degli atti, sostengono, emergerebbe che il consigliere Gino De Stefano ha un giudizio ancora pendente nei confronti della Solofra Servizi. Il procedimento riguarda una causa di lavoro avviata nel 2021 per ottenere il riconoscimento del VII livello contrattuale e il pagamento di differenze retributive quantificate in circa 127 mila euro. Il Tribunale di Avellino aveva rigettato le domande del lavoratore con sentenza del novembre 2025, ma quest’ultimo avrebbe successivamente proposto appello dinanzi alla Corte d’Appello di Napoli. Nella documentazione acquisita figurerebbe anche un verbale di accordo sindacale del luglio 2025 con il quale al dipendente è stato riconosciuto il VII livello del contratto Gas-Acqua. Secondo i consiglieri, il verbale attribuisce tale riconoscimento anche alle responsabilità esercitate nella gestione delle reti fognarie industriali e del cimitero comunale, elementi che – a loro avviso – renderebbero necessario verificare se il consigliere eserciti funzioni riconducibili ai “poteri di coordinamento” richiamati dall’articolo 63 del TUEL, disposizione che disciplina alcune ipotesi di incompatibilità con la carica di consigliere comunale. Per questo motivo chiedono al Consiglio comunale di avviare formalmente il procedimento previsto dall’articolo 69 del Testo Unico degli Enti Locali, che disciplina proprio la verifica delle eventuali cause di incompatibilità. Nella richiesta viene inoltre richiamata la prossima deliberazione sulla salvaguardia degli equilibri di bilancio. Secondo quanto evidenziato dai firmatari, la proposta prevede risorse pari a 450 mila euro nel triennio, di cui 150 mila euro per il 2026, destinate alla Solofra Servizi S.r.l., società interamente partecipata dal Comune. I consiglieri ritengono che, considerata l’esistenza del contenzioso ancora pendente tra il consigliere De Stefano e la società, sia necessario valutare anche l’applicazione dell’articolo 78 del TUEL in materia di conflitto di interessi e obbligo di astensione. Nel documento viene quindi chiesto:
- il rinvio della discussione del punto relativo alla salvaguardia degli equilibri di bilancio;
- l’immediata attivazione del procedimento di verifica dell’eventuale incompatibilità previsto dall’articolo 69 del TUEL;
- un parere preventivo del Segretario Generale (o del Vice Segretario facente funzioni) sulla posizione del consigliere;
- la vigilanza sull’eventuale obbligo di astensione durante la seduta consiliare.
I consiglieri invitano inoltre Gino De Stefano ad astenersi dalla discussione e dalla votazione del punto riguardante gli equilibri di bilancio, ritenendo che la preventiva definizione della vicenda sia necessaria per garantire la piena legittimità dell’azione amministrativa ed evitare possibili contenziosi. Al momento non risultano rese pubbliche repliche da parte del consigliere Gino De Stefano, della Solofra Servizi o dell’Amministrazione comunale in merito alle questioni sollevate nella richiesta dei consiglieri. Qualora dovessero intervenire, le loro posizioni saranno parte integrante del quadro informativo sulla vicenda.
di Marco Iandolo

