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Eni in Movimento: Vendita del 10% di Saipem

In ECONOMIA
Giugno 11, 2024

Eni, il colosso energetico italiano, ha recentemente avviato un’operazione finanziaria di rilievo, alienando il 10% di Saipem, società leader nell’ingegneria energetica. Questo movimento fa parte di una strategia più ampia di ridistribuzione del capitale, lasciando inalterata la struttura di controllo congiunto che vede Eni e Cassa Depositi e Prestiti (Cdp) come principali protagonisti nella governance di Saipem.

Saipem, storica eccellenza italiana nell’ambito dell’ingegneria e dei servizi energetici, ha visto Eni ridurre il proprio impegno azionario dal 31,19% al 21,19%. Questa vendita non intacca il 25% delle azioni mantenute sotto il controllo del patto parasociale tra Eni e Cdp, garantendo così stabilità gestionale e continuità operativa.

Il processo di dismissione è coordinato da un consorzio di prestigiose banche d’affari, fra cui Citigroup, Goldman Sachs, Intesa Sanpaolo, Natixis e UniCredit, e si prevede che apporti un significativo rinfresco alle dinamiche di mercato di Saipem, un’azienda che solo recentemente ha ricostruito la propria posizione finanziaria.

Il 2022 è stato un anno cardine per Saipem, con Eni e Cdp che hanno catalizzato un’iniezione di capitali per circa 2 miliardi di euro, segnando una svolta decisiva dopo le perdite del 2021. Questo salvataggio ha permesso a Saipem di chiudere l’anno fiscale 2023 in positivo, con un utile di 179 milioni di euro, il migliore risultato degli ultimi dieci anni. La direzione ha inoltre annunciato la ripresa della distribuzione dei dividendi prevista per il 2025, segnale di una fiducia rinnovata nella solvibilità e nella prospettiva di crescita dell’azienda.

Il patto di sindacato tra Eni e Cdp, originariamente siglato nel 2015 e recentemente rinnovato fino al 2025, segue la logica di una gestione condivisa e paritetica che prevede una stretta collaborazione nella scelta delle figure chiave dell’azienda. Con la designazione congiunta del presidente, dell’amministratore delegato e di quattro membri del consiglio di amministrazione, il sistema garantisce una continuità di visione e di operatività che si riflette nelle scelte strategiche aziendali.

L’operazione di vendita in atto non è solo una mera transazione finanziaria ma rappresenta un momento di riorganizzazione societaria significativo che riafferma la centralità di Saipem nel panorama dell’energia e dell’ingegneria. La decisione di mantenere una quota così sostanziale del capitale legata da un accordo parasociale dimostra una prospettiva di lungo termine, mirata a conservare l’influenza e la guida sulle scelte strategiche dell’azienda.

In conlusione, questa manovra rappresenta una sfida ma al contempo un’opportunità: un reale termometro della fiducia di mercato in Saipem e un banco di prova per la resilienza e l’adattabilità di una delle punte di diamante del settore industriale italiano, immersa in un contesto globale che richiede sempre più spesso rapidità di adattamento e solidità finanziaria.