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Espansione delle Riserve d’Oro Cinesi: Un Investimento Continuo

In ECONOMIA
Maggio 07, 2024

Nel contesto di una strategia economico-finanziaria di lungo respiro, la Repubblica Popolare Cinese ha continuato ad ampliare le proprie riserve di oro. Nel mese di aprile, la nazione ha accumulato ulteriori 60.000 once troy di oro, portando il totale a un impressionante 72,8 milioni di once. La cifra corrisponde a un imponente valore di mercato di 167,96 miliardi di dollari, in crescita rispetto ai 161,07 miliardi di marzo.

Sotto la guida della Banca Central Cinese (PBoC), la Cina da oltre un anno e mezzo si impegna sistematicamente nell’incremento delle proprie riserve auree. Questo trend riflette una politica deliberata di diversificazione degli investimenti e di rinforzamento della stabilità finanziaria in un quadro economico globale incerto. Inoltre, il possesso di ingenti riserve in oro si rivela ancora una volta una mossa prudente nel contesto di volatilità delle valute principali e delle incertezze economiche globali.

In parallelo all’aumento delle riserve in oro, la PBoC ha rilasciato dati relativi alle riserve valutarie totali, risultate in diminuzione a 3.201 miliardi di dollari, inferiori alle previsioni che le collocavano a 3.230 miliardi. La flessione di 4,93 miliardi di dollari può essere in parte attribuita alla valorizzazione del dollaro USA, che ha registrato un apprezzamento dell’1,8% rispetto a un paniere di valute principali. Parallelamente, l’apprezzamento del dollaro ha esercitato una pressione deprezzativa sullo yuan cinese, risultato in calo dello 0,28%.

La scelta strategica della Cina di intensificare gli investimenti in oro si inserisce nel più ampio contesto di politiche economiche orientate alla salvaguardia della propria economia. L’oro, bene rifugio per eccellenza, offre una sicurezza intrinseca in periodi di instabilità finanziaria e di tensioni geopolitiche. La sottrazione dalle dinamiche dei mercati valutari può quindi fornire un’ancora di salvezza economica e un mezzo per mitigare i rischi associati a possibili crisi monetarie o inflattive.

Questa strategia si rivela particolarmente significativa in un’era caratterizzata da nuove sfide globali, come la pandemia da COVID-19 e le crescenti tensioni commerciali e politiche. Mentre altre nazioni possono essere tentate di seguire una politica simile, la Cina sembra puntare con decisione sull’oro come uno dei pilastri per il rafforzamento e la diversificazione della propria economia.

Questa azione può anche essere vista come un chiaro messaggio sul palcoscenico internazionale, sottolineando la volontà di Pechino di ridurre la propria dipendenza dal dollaro USA e dai sistemi finanziari occidentali, promuovendo una maggiore autonomia nella gestione delle proprie riserve economiche.

In sintesi, il persistente aumento delle riserve auree della Cina si configura come un indicatore della profondità della visione economica del paese e della saggezza della sua politica finanziaria. Continuando a monitorare lo sviluppo di questa strategia, sarà interessante osservare le future mosse del gigante asiatico sullo scacchiere economico globale.