Dopo aver raggiunto risultati record nel 2023, l’export italiano non mostra segni di rallentamento e si appresta a vivere un ulteriore anno di crescita. Sandra Savino, sottosegretario all’Economia, ha fornito un quadro promettente per il settore durante la recente Cabina di Regia per l’internazionalizzazione tenutasi al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, annunciando previsioni di crescita per l’export nazionale del 5% nel 2024, tanto nei beni quanto nei servizi.
Questi dati riflettono una vigorosa ripresa seguita alla pandemia; l’export italiano ha toccato quasi i 630 miliardi di euro nel 2023, con un incremento superiore al 30% rispetto al 2019. Un simile successo è in parte attribuibile al reindirizzamento del commercio verso economie in rapida espansione, compensando così il rallentamento in paesi come la Germania. A testimonianza dell’eccellente performance, la bilancia commerciale ha registrato un saldo positivo di 34,5 miliardi di euro, balzando oltre i 68,5 miliardi rispetto al 2022; se escludiamo i beni energetici, questo surplus sale a 98 miliardi.
Alla base di tale espansione vi sono alcuni fattori chiave, tra cui il sistema di coassicurazione pubblica per il credito all’esportazione, entrato in vigore nel 2021 e gestito dallo Stato in collaborazione con Sace. Il portafoglio di Sace ha superato i 100 miliardi di euro al termine del 2023 e si prevede che la copertura assicurativa aumenterà di 60 miliardi nel 2024, di cui 46 miliardi dedicati all’Export Credit e 14 miliardi all’internazionalizzazione.
Inoltre, Simest amministra due iniziative significative per incentivare l’export: il Contributo Export e la finanza agevolata per l’internazionalizzazione. Con circa 11 miliardi di euro, il Contributo Export mira a stabilizzare i tassi di interesse e di cambio per le operazioni di finanziamento dell’export. Il secondo programma, sviluppato attraverso il Fondo 394 e dotato di 200 milioni di euro, si propone di potenziare i legami commerciali con l’Africa; un’iniziativa che si inserisce perfettamente nelle strategie del Piano Mattei, volto a rafforzare le relazioni con il continente africano.
I risultati ottenuti e le strategie implementate per il supporto dell’export italiano rivelano un impegno costante nel promuovere la competitività delle imprese italiane sui mercati internazionali. Con queste premesse, il 2024 si preannuncia come un anno di ulteriori successi per il made in Italy, che continuando su questa traiettoria, contribuirà a rafforzare l’economia dell’intero Paese.
