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FI e Regioni in Campo per il Superbonus, Richieste di Modifiche al Decreto

In POLITICA
Marzo 27, 2024

Il decreto sul Superbonus che sta per essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale sta scatenando dibattiti accesi e richieste di modifiche da parte di vari soggetti politici e sociali. Forza Italia, sorpresa dal recente sviluppo accelerato del decreto in consiglio dei ministri, spinge per migliorare il testo, puntando i riflettori principalmente sullo stop all’importante mezzo dello sconto in fattura e della cessione del credito, strumenti che hanno finora sostenuto in particolare le onlus, le abitazioni pubbliche e le aree colpite da calamità naturali.

Le nuove disposizioni, che non saranno retroattive e quindi non incideranno su chi ha già avviato l’iter per i lavori, porteranno ad una cesura evidente nei meccanismi di facilitazione fino al 2025. Tuttavia, vi sono delle possibili eccezioni previste per chi ha intrapreso azioni concrete prima dell’entrata in vigore del decreto, complex come possano essere. Per esempio, in ambito condominiale, verranno mantenute le vecchie norme qualora sia stata adottata un’assemblea deliberativa e sia stata presentata la CILA (Comunicazione Inizio Lavori Asseverata).

Diversamente, per gli interventi extra-condominiali, lo sconto e la cessione del credito saranno ancora sfruttabili per i lavori che avevano già ottenuto la necessaria presentazione della CILA. Inoltre, le deroghe permarranno anche per quei lavori che, seppur non beneficiati dal massimo sconto, abbiano avviato la pratica per il titolo abitativo o in assenza di questo, fossero già stati iniziati o contrattualizzati con acconto versato.

All’interno del decreto è stata introdotta anche una misura per un controllo più rigoroso delle spese tramite l’Enea, che richiederà la comunicazione dettagliata dei lavori in cantiere, con sanzioni previste in caso di mancata adempimento.

Questo stretto turnante normativo suscita preoccupazione per gli effetti sui processi di rinascita soprattutto nelle aree terremotate, come ricordato dall’intervento del sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, e del presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, i quali sollecitano il mantenimento degli incentivi nei territori colpiti dai sismi del 2009 e del 2016-17.

Il dibattito ora si è trasferito sul piano parlamentare, dove Forza Italia si fa portavoce delle esigenze delle imprese e dei settori socialmente rilevanti, richiedendo un “miglioramento” della normativa. Al contempo, il governo deve bilanciare queste istanze con la necessità di contenere la spesa pubblica, specialmente alla luce dei prossimi numeri del Def e degli squilibri finanziari già annunciati. La tensione è palpabile e le prossime settimane saranno decisive per definire il futuro del Superbonus e l’effetto che avrà su diverse fasce della società italiana.