In un periodo di cambiamenti geopolitici e nuovi orientamenti in materia di difesa, Fincantieri s.p.a., il gigante italiano della cantieristica, prevede un rilevante incremento degli investimenti nel settore militare. L’amministratore delegato Pierroberto Folgiero ha rivelato, durante un’intervista al programma Pulse su Bloomberg Tv, che i partner storici dell’azienda, come la Marina Militare Italiana e quella degli Stati Uniti, stanno intensificando i programmi di spesa in ambito difensivo. La mossa è interpretata come reazione a un mutato contesto geopolitico che avrebbe stimolato, di conseguenza, un nuovo ciclo di investimenti in tale settore.
Folgiero ha riconosciuto anche la crescente domanda di mezzi navali in mercati internazionali chiave. Secondo l’AD, Medio Oriente e Sud-Est Asiatico sono due aree dove la richiesta è particolarmente elevata, e lì si prevede che Fincantieri troverà ampie possibilità di esportazione, rispettando le linee guida della politica estera nazionale ed europea.
Un altro settore che promette opportunità di sviluppo è quello dell’underwater, il cui mercato si stima valga circa 400 miliardi di euro entro il 2030. Con un parallelo di 40 anni fa, quando lo spazio era la frontiera dell’innovazione, adesso l’attenzione si sposta sotto le onde. Fincantieri mira a sfruttare la propria esperienza ultracentenaria nella costruzione di sottomarini – con oltre 180 unità realizzate – per porsi all’avanguardia in questo mercato emergente, dominato dalla necessità di convalidare tecnologie inedite e soddisfare nuove esigenze.
Dal profondo dei mari allo spazio aperto dei cieli, l’interesse si estende all’eolico offshore, un settore nel quale Fincantieri osserva un “portafoglio ordini in grande espansione”. Complice anche la richiesta mondiale di fonti di energia rinnovabile e sostenibile, l’azienda punta a consolidare la propria posizione in questo ambito.
C’è ottimismo anche per il rilancio della crocieristica, con tassi di occupazione tornati ai livelli pre-pandemia. Un segnale che Folgiero legge come promessa di buoni ricavi e, di conseguenza, di futuri investimenti. La situazione attuale sembra aprire scenari positivi per il ritorno in forza del turismo su grande scala, con Fincantieri pronta a rispondere alla domanda con nuove capacità produttive e innovazione nel design e nella costruzione delle sue navi.
Nel suo insieme, i commenti dell’amministratore delegato di Fincantieri delineano un panorama ricco di sfide, ma anche di significative opportunità di crescita. La capacità dell’azienda di navigare tra le acque incerte della geopolitica globale, e di investire in settori tecnologicamente avanzati sarà cruciale per consolidare la sua posizione come leader nel settore della cantieristica navale e oltre.
