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Fluttuazioni sui Mercati Europei e Ottimismo per il Futuro USA

In ECONOMIA
Luglio 15, 2024

Nel cuore della sessione di metà giornata, i principali indici borsistici europei mostrano un recupero parziale, nonostante siano ancora in calo rispetto all’apertura. Le migliori performance si registrano a Milano, dove il calo è contenuto a solamente lo 0,2%, seguita da vicino da Londra con un calo dello 0,25% e da Francoforte che arretra dello 0,32%. Le borse di Madrid e Parigi presentano decrementi più marcati, rispettivamente di 0,42% e 0,46%.

Queste dinamiche sono in parte influenzate dal rallentamento economico cinese, che continua a gettare ombre sull’economia globale. Il dollaro, nel frattempo, mostra segni di stabilizzazione, oscillando sotto la soglia di 0,92 euro e fermandosi a 0,77 sterline. In questo contesto, gli investitori statunitensi si stanno concentrando su due eventi chiave: l’indice manifatturiero dello Stato di New York e l’intervento serale del presidente della Federal Reserve, Jerome Powell. Questi appuntamenti sono considerati indicatori significativi del clima economico futuro degli Stati Uniti.

L’attacco subito da Donald Trump ha scosso ulteriormente i mercati, con molte scommesse che si spostano sulla possibilità del suo successo nelle imminenti elezioni presidenziali dell’5 novembre.

Dal punto di vista dei titoli di stato, si osserva un calo del differenziale tra Btp italiani e Bund tedeschi, con il rendimento annuo italiano che scende di 2,3 punti percentuali, posizionandosi al 3,76%, mentre quello tedesco registra una leggera diminuzione di 0,3 punti al 2,49%.

Il mercato delle materie prime vede l’oro salire dello 0,59%, raggiungendo la quotazione di 2.414,61 sterline per oncia – il valore più alto dal 23 maggio. Invariati i prezri del petrolio (Wti a 82,2 dollari al barile), mentre il gas naturale registra un calo dell’1,4% a 31,27 MWh.

Nel settore del lusso, recenti report finanziari hanno influito negativamente. Le azioni di Burberry hanno subito un duro colpo, crollando del 15,95% dopo i risultati del trimestre, mentre quelle di Swatch hanno perso il 10,44% a seguito del report semestrale. Queste notizie hanno pesato anche sulle aziende italiane del settore, con Moncler e Ferragamo che mostrano rispettivamente cali dell’1,4% e del 6,7%, sebbene Cucinelli abbia limitato le perdite (-0,58%). Anche Kering, Richemont e Hugo Boss hanno registrato perdite significative.

Nel comparto automobilistico, Volvo e BMW hanno visto diminuire le loro quotazioni rispettivamente del 3,57% e del 2%. Invece, Ferrari ha guadagnato lo 0,3% e Stellantis ha registrato un modesto aumento dello 0,1%.

Il settore bancario mostra una performance disomogenea: Bper, Commerzbank e Santander evidenziano una flessione, mentre Unicredit e Intesa presentano cali più contenuti.

In conclusione, mentre l’Europa affronta la turbolenta situazione economica con cautela, gli Stati Uniti si dimostrano leggermente più ottimisti, attendendo nuovi dati che potrebbero influenzare significativamente i mercati globali. Gli investitori rimangono sintonizzati sui futuri sviluppi internazionali, cercando di navigare in un contesto di incertezza economica globale.