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Forio d’Ischia, scoperto un cantiere abusivo sulla scogliera: scatta il sequestro -VIDEO-

In CAMPANIA, CRONACA, NAPOLI
Agosto 28, 2026
I Carabinieri hanno individuato dall’elicottero un edificio in costruzione in zona sottoposta a vincolo paesaggistico. Denunciate le irregolarità su due fabbricati.

L’abusivismo edilizio torna a far discutere a Ischia. A Forio, in località Panza, i Carabinieri hanno scoperto e bloccato un cantiere attivo in un’area sottoposta a vincolo paesaggistico, dove erano in corso importanti opere in cemento armato. A individuare il cantiere è stato, a inizio agosto, un sorvolo effettuato dai militari della Compagnia di Ischia insieme al Nucleo Elicotteri Carabinieri di Pontecagnano. Dall’alto è emersa la presenza di strutture in cemento armato che hanno portato a un successivo sopralluogo da parte dei Carabinieri della Stazione di Forio, della Polizia Locale e dell’Ufficio Tecnico comunale. Gli accertamenti hanno evidenziato opere realizzate in assenza, o comunque in difformità, dai necessari titoli abilitativi e in violazione dei vincoli paesaggistici. Per questo è scattato il sequestro preventivo d’urgenza dell’intera proprietà, riconducibile a un architetto svizzero. Le verifiche hanno interessato due distinti fabbricati. Il primo, già sottoposto a sequestro negli anni Ottanta e parzialmente interessato da una sanatoria nel 2023, sarebbe stato demolito e in parte ricostruito con nuove strutture in cemento armato. Al suo interno è stato inoltre individuato un seminterrato abusivo di circa 75 metri quadrati, utilizzato come rimessa per automezzi e mai ricompreso in alcuna sanatoria. Secondo quanto accertato dagli investigatori, sul posto erano inoltre già state predisposte armature metalliche in vista di ulteriori interventi, nonostante una richiesta di permesso di costruire risultasse ancora pendente e le pratiche presentate per l’adeguamento sismico non fossero corredate dal necessario parere paesaggistico.  Irregolarità sono state riscontrate anche nel secondo immobile, un seminterrato di circa 55 metri quadrati già sottoposto a sequestro penale nel 2016. Qui erano in corso nuovi lavori, tra cui una fodera perimetrale in cemento, un massetto armato e l’apertura di un varco per l’installazione di nuovi infissi. La documentazione acquisita avrebbe inoltre evidenziato una dichiarazione tecnica ritenuta non veritiera sulla regolarità urbanistica del locale, con il richiamo a una sanatoria che, secondo gli accertamenti, non lo avrebbe invece ricompreso. Nei confronti dei responsabili sono stati ipotizzati i reati di costruzione abusiva in zona vincolata, violazione del vincolo paesaggistico e falsità ideologica in atti destinati alla pubblica amministrazione. Il sequestro ha interessato l’intero cantiere del fabbricato principale, compreso il seminterrato abusivo, e il secondo immobile con le opere realizzate più recentemente. L’operazione si inserisce nell’attività di contrasto all’abusivismo edilizio condotta sull’isola: dall’inizio del 2026, secondo i dati forniti dai Carabinieri, sono stati effettuati 88 sopralluoghi, con 20 persone denunciate e altrettanti sequestri preventivi.

di Fausto Sacco