L’attivazione di una nuova linea di trasporto pubblico urbano, da parte dell’assessorato alla Mobilità del Comune di Torre Annunziata, guidato da Daniele Carotenuto, in convenzione con l’Eav, allo scopo di collegare e coprire il territorio cittadino con 40 fermate, con capolinea via Prota a nord e via Schiti a sud, esclude clamorosamente dal percorso e dal servizio la zona industriale, penalizzando così i lavoratori e gli operatori dell’insediamento. “Si tratta di una gravissima dimenticanza – afferma il segretario regionale della Cisal Metalmeccanici Campania, Antonio Fiore – che espone a concreti disagi i cittadini che devono recarsi quotidianamente presso il polo produttivo di Torre Annunziata, che in questo modo, senza un servizio essenziale come quello dei trasporti, viene anche depotenziato. E’ un atteggiamento irrispettoso da parte dell’amministrazione soprattutto nei confronti di chi con sacrificio sì ritrova ad affrontare le inefficienze infrastrutturali che da troppi anni restano irrisolte. Il sindacato quindi non può che evidenziare che questo problema si sarebbe potuto evitare inserendo nel nuovo servizio di trasporto fermate che garantiscono il collegamento tra le stazioni EAV Città di Oplonti (via Vittorio veneto) e via Terragneta (nuova bretella area Asi ex Dalmine-Deriver). Si tenga conto, inoltre, che ogni giorno ci sono anche numerosi lavoratori che provengono dall’hinterland vesuviano e si ritrovano in una situazione di notevole difficoltà, non potendo usufruire di un servizio di trasporto pubblico per raggiungere il proprio posto di lavoro. Ad oggi infatti l’unica azienda coperta è la Novartis di via Schiti”. “Auspichiamo pertanto – conclude Fiore – che l’amministrazione comunale ponga rimedio a questa inaccettabile situazione introducendo nel percorso le due fermate segnalate. Da parte nostra, ci dichiariamo disponibili ad un confronto sulla questione, riservandoci – in caso di assenza di riscontri in merito -, eventuali azioni a tutela di tutti i lavoratori interessati”.
dalla redazione

