“A chi, come Calenda, afferma che non possiamo invitare un russo al nostro Congresso, che si terrà sabato 31 gennaio all’ Ergife e ospiterà l’ intervento del ministro degli esteri russo Sergei Lavrov ricordo che egli usa lo stesso identico linguaggio dei fascisti originali che erano soliti bollare i partigiani come traditori e nemici della Patria. Noi siamo-oggi come ieri- orgogliosamente nemici dei nazisti, dei banderisti e dei loro rumorosi e ridicoli fiancheggiatori italiani. Mentre siamo amici di chi- come la Russia-ha sacrificato già nel secolo scorso 20milioni di vite per impedire che l’intero Vecchio Continente cadesse sotto il controllo delle camicie brune. Il ritrovato dialogo fra Usa e Russia va letto in una ottica di continuità storica fra le potenze vincitrici delle seconda guerra mondiale. La storia si ripete in farsa, spiegava Marx. Guardando il tatuaggio di Calenda viene difficile dargli torto” ad affermarlo è stato Francesco Toscano, Presidente di Democrazia Sovrana e Popolare.
dalla redazione

