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Gianfranco Miglio: Maestro del Federalismo e Visionario della Politica Italiana

In POLITICA
Maggio 21, 2024

La figura di Gianfranco Miglio, indiscusso maestro di pensiero politico e fervente sostenitore del federalismo, è stata recentemente celebrata in un convegno che si è tenuto alla Camera dei Deputati, intitolato “Il federalismo in Italia e la lezione di Gianfranco Miglio.” Durante l’evento, Lorenzo Fontana, presidente della Camera, ha evidenziato con fervore non solo l’ingegno e la profondità intellettuale di Miglio, ma anche la sua straordinaria capacità di interpretare e rispondere con soluzioni adeguate alla complessità del contesto politico del suo tempo.

Miglio, vissuto in un’epoca caratterizzata da sostanziali trasformazioni politiche, segnatamente gli anni Ottanta e Novanta, ha saputo cogliere con acume le esigenze e le dinamiche di un periodo cruciale per l’Italia e il mondo. Era un’era di cambiamenti, dove le antiche ideologie si intrecciavano con nuove realtà emergenti, creando un tessuto socio-politico ricco di sfide ma anche di opportunità. La visione di Miglio sul federalismo non era solo una risposta organizzativa allo stato, ma un profondo ripensamento del rapporto tra cittadino e istituzioni, tra centro e periferie.

Lorenzo Fontana ha sottolineato come queste lezioni siano ancora preziose oggi, in un’epoca altrettanto complessa e sfuggente. C’è una chiara necessità di figure che, come Miglio, possano interpretare la realtà con saggezza e fornire soluzioni pratiche e realizzabili. La dialettica politica di oggi, suggerisce Fontana, dovrebbe rifarsi a quella ricchezza di idee e di dibattito che fu tipica degli anni di Miglio.

La decisione di raccogliere i discorsi parlamentari di Miglio in un volume è emblematica. Questa scelta editorializza la volontà di conservare e diffondere il suo pensiero, considerato non solo attuale ma necessario per stimolare un dibattito costruttivo e per formare le nuove generazioni di politici e intellettuali. Il valore dell’opera di Miglio non è puramente storico o accademico; è un vero e proprio manuale di pensiero politico, una bussola per navigare le complesse dinamiche del potere e della governance.

La lezione di Miglio è chiara: non si governa solo con la forza delle leggi o con la struttura burocratica dello stato, ma con la visione e l’intelletto, capaci di andare oltre le apparenze e di interpretare le profondità sottostanti delle dinamiche sociali e politiche. In quest’ottica, il federalismo non è solo una modalità di organizzazione territoriale, ma un concetto dinamico, che può adeguarsi e rispondere alle esigenze mutevoli della società.

Nel ricordare Miglio, non possiamo che riflettere sull’urgenza di avere oggi figure simili, capaci non solo di capire ma di prevedere, di guidare con saggezza e non solo con pragmatismo. L’augurio di Fontana è un appello a cercare, riconoscere e sostenere questi talenti, perché il futuro del paese dipenderà molto dalla loro capacità di interpretare e modellare la realtà che ci circonda.

In conclusione, la memoria di Gianfranco Miglio e il suo insegnamento restano un faro per chi crede in una politica come strumento di comprensione e di miglioramento della società, una politica che sia allo stesso tempo riflessione e azione, teoria e pratica. Pensatori come lui mostrano che il vero potere è nel pensiero e nell’idea, motori di qualsiasi cambiamento significativo e duraturo.