La spianata di Tor Vergata, nell’area est della Capitale, si è riempita fin dalle prime ore del mattino di una folla straordinaria di pellegrini accorsi per il Giubileo dei Giovani 2025. Le stime parlano di oltre un milione di partecipanti provenienti da 146 Paesi del mondo, in un clima di festa, spiritualità e condivisione. L’evento entrerà nel vivo questa sera, alle 20:30, con l’attesissimo arrivo di Papa Leone XIV, che raggiungerà l’area in elicottero. Dopo l’atterraggio, il Pontefice attraverserà la folla a bordo della papamobile, prima di dare inizio alla veglia di preghiera.
Una macchina dell’accoglienza imponente
Per accogliere i giovani pellegrini, è stata messa in moto una struttura logistica di proporzioni straordinarie. Sono state coinvolte oltre 270 parrocchie, insieme a 400 scuole, palazzetti dello sport e strutture della Protezione Civile, trasformate in centri di ospitalità e accoglienza temporanea. Il luogo scelto per l’incontro non è casuale: proprio a Tor Vergata, nel Giubileo del 2000, si tenne il memorabile raduno con Papa Giovanni Paolo II, simbolo di una generazione di giovani “sentinelle del mattino”.
Il messaggio della Premier Meloni
In un video diffuso sui social, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha salutato l’arrivo dei giovani, rievocando la storica veglia del 2000: “In quella notte di preghiera e di grande emozione, milioni di sentinelle del mattino hanno accompagnato l’alba del nuovo millennio. Hanno fatto sentire a Roma un chiasso che non è mai stato dimenticato. Cari ragazzi, è arrivato il momento di fare risentire a Roma quel chiasso”.
Lutto tra i pellegrini: muore una ragazza in viaggio
La giornata è stata segnata anche da un momento di profondo dolore. Pascale Rafic, una ragazza egiziana di 18 anni, è morta a causa di un malore improvviso mentre si trovava sul pullman diretto a Roma. La giovane faceva parte di un gruppo di pellegrini in arrivo per partecipare al Giubileo. Papa Leone XIV, appresa la notizia, ha espresso il suo “profondo cordoglio” e in mattinata ha voluto incontrare personalmente i compagni di viaggio della ragazza per un momento di conforto e preghiera.
di Fausto Sacco


