Un momento di confronto pubblico sul tema della riforma della giustizia e, in particolare, sulla separazione delle carriere dei magistrati. È questo l’obiettivo dell’incontro dal titolo “Le ragioni del Sì al referendum giustizia”, in programma venerdì 13 febbraio 2026, alle ore 17.30, presso il Circolo della Stampa di Avellino, in Corso Vittorio Emanuele II. L’iniziativa è promossa dal Comitato Sì Separa, impegnato nella campagna a favore del referendum costituzionale sulla separazione delle carriere tra magistratura requirente e giudicante, e si inserisce nel più ampio dibattito nazionale sulle riforme della giustizia e sull’equilibrio tra poteri dello Stato. A introdurre e moderare i lavori sarà Pier Camillo Falasca, direttore del quotidiano online L’Europeista. Apriranno l’incontro con i saluti istituzionali Fabio Benigni, presidente dell’Ordine degli Avvocati di Avellino, Stefania Pavone, presidente dell’Ordine degli Avvocati di Benevento, Raffaela Manduzio, presidente dell’Assemblea Azione Campania, Bruno Gambardella, presidente del Comitato Radicali Italiani, e Giuseppe Vetrano del Comitato Giuliano Vassalli. Nel corso del dibattito interverranno Luigi Petrillo, componente del direttivo della Camera Penale Irpinia, Luciano Capone, giornalista de Il Foglio, Claudio Velardi, direttore de Il Riformista, ed Enzo Bianco, presidente di Liberal PD, che offriranno differenti punti di vista giuridici, politici e culturali sulla riforma. “L’obiettivo dell’incontro – spiegano gli organizzatori – è portare all’attenzione dell’opinione pubblica le ragioni non di partito né partigiane a sostegno della riforma costituzionale sulla separazione delle carriere dei magistrati. Siamo convinti che, entrando nel merito degli argomenti, possano cadere molte delle barriere ideologiche che oggi condizionano il dibattito”. Un tema, quello della separazione delle carriere, che divide da anni il mondo politico e giuridico italiano. I promotori del referendum sostengono che la distinzione netta tra chi accusa e chi giudica rappresenti una garanzia ulteriore per il principio del giusto processo e per l’equilibrio tra le parti, mentre i contrari temono una possibile politicizzazione dell’azione penale. L’incontro di Avellino si propone dunque come uno spazio di approfondimento aperto alla cittadinanza, agli operatori del diritto e agli organi di informazione, con l’intento di contribuire a un confronto pubblico basato su dati, argomenti e contenuti, più che su contrapposizioni ideologiche.
di Mat. Lib.


