L’Italia apre una nuova pagina di collaborazione internazionale con il Piano Mattei, progetto ambizioso che intende rafforzare i legami di cooperazione e sviluppo tra il Belpaese e il continente africano. La prima riunione della Cabina di regia del Piano Mattei, tenutasi sotto la direzione della Premier Giorgia Meloni, ha delineato un quadro di azione ampia e articolata, non limitandosi ad includere amministrazioni centrali e ministeri, ma estendendo la partecipazione a università, ricerca, imprese pubbliche e private, associazioni di cooperazione e Terzo settore.
In un incontro a Palazzo Chigi, la presidente del Consiglio Meloni ha enfatizzato come la missione sia quella di coinvolgere “tutto il Sistema Italia” per unire i migliori progetti esistenti e le risorse disponibili per il successo di questa iniziativa. Le affermazioni della Premier arrivano dopo il vertice Italia-Africa di gennaio, che ha posto le basi per rapporti rinnovati e più intensi, visto come un successo significativo nell’ambito della diplomazia italiana.
Il governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, ha inoltre sottolineato l’importanza di sviluppare infrastrutture materiali e di pagamento sicure in Africa che supportino non solo le imprese, ma anche le rimesse degli immigrati. La strategia di collaborazione è chiara: sviluppare le aree africane ricche di risorse e giovani può favorire una migrazione più regolata e profittevole per tutti, riducendo così potenziali problematiche di integrazione nei paesi europei in vie d’invecchiamento.
Dal punto di vista delle imprese italiane, attualmente ci sono commesse per circa 12 miliardi di euro in Africa, come evidenziato da Federico Ghella, vice presidente dell’Ance (Associazione Nazionale Costruttori Edili). L’iniziativa punta non solo a stabilire rapporti commerciali ma anche a finanziare studi di fattibilità per opere di infrastruttura proposti dal sistema Italia ai paesi africani, rispecchiando una volontà di investire a fondo per una crescita reciproca.
In questa ottica, è stato menzionato l’importante lavoro sulla creazione di un Fondo di Investimento in equity, primAfrica, destinato al finanziamento di infrastrutture verdi in Africa. Il fondo si prefigge di ridurre il rischio costruttivo e di promuovere joint venture italo-africane, testimoniando un approccio innovativo e volto alla sostenibilità.
La premier Meloni, evidenziando le parole chiave “concretezza e velocità”, ha invitato i partecipanti della riunione a presentare contributi efficienti e tempestivi per una stesura aggiornata del testo del piano, in vista di una successiva riunione in aprile. Con l’approvazione di tale testo, l’Italia si prepara non solo a concretizzare gli ambiziosi obiettivi del Piano Mattei, ma anche a consolidare una presenza dinamica e cooperativa nel panorama internazionale. Nel contempo, un prossimo incontro in Egitto con la presidentessa della Commissione UE von der Leyen e altri primi ministri, sancirà nuove collaborazioni nel settore agricolo, della formazione, della salute e del supporto alle piccole e medie imprese, confermando così l’impegno italiano per una presenza globale più inclusiva e attiva.
