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Il risparmio gestito frena ancora: raccolta netta in calo a febbraio

In ECONOMIA
Marzo 28, 2024

Il settore del risparmio gestito in Italia prosegue la sua fase di rallentamento, come confermano i dati diffusi da Assogestioni relativi al mese di febbraio. La raccolta netta complessiva ha registrato una flessione negativa di 2,44 miliardi di euro, andando ad aggiungersi allo scenario di cautela che già aveva caratterizzato il mese di gennaio. Nonostante questo dato negativo, si assiste a un effetto mercato che si posiziona in territorio positivo con un incremento dello 0,4%.

Il patrimonio totale sotto gestione al termine del mese di febbraio si posiziona a 2.310 miliardi di euro, evidenziando una leggera crescita non sufficiente a compensare la contrazione dei flussi netti. Analizzando più nel dettaglio le dinamiche dei fondi aperti, emergono alcune tendenze contrastanti. Da un lato, i prodotti di lungo termine hanno mostrato una riduzione dei deflussi, che sono passati da -1,33 miliardi euro a gennaio a -525 milioni a febbraio. Dall’altro, si è verificato un aumento dei riscatti sui fondi monetari, i quali sono saliti da -996 milioni a gennaio a -1,84 miliardi nel mese successivo.

La performance complessiva dei fondi aperti ha tuttavia registrato un rialzo, attestandosi su un incremento dello 0,7%. Uno dei dati più significativi emerge dall’analisi per asset class: i fondi obbligazionari hanno mantenuto una traiettoria di prominenza, raccogliendo 6,07 miliardi di euro in nuove sottoscrizioni durante il mese. Questo dato conferma la fiducia degli investitori verso gli strumenti di investimento a reddito fisso, totalizzando 11,6 miliardi di euro in nuovi apporti dal principio del 2024.

In contrasto, è proseguita la tendenza al deflusso per alcune categorie di fondi. I fondi azionari, i bilanciati e i flessibili hanno risentito di ritiri rispettivamente per 1,43 miliardi, 1,96 miliardi e 3,2 miliardi di euro. Questi segmenti del mercato dimostrano una maggiore sensibilità alle incertezze economiche e finanziarie che stanno influenzando le scelte degli investitori.

Infine, le gestioni di portafoglio hanno evidenziato una situazione di sostanziale stabilità. La raccolta delle gestioni retail ha segnato un saldo positivo per 592 milioni di euro, mentre le gestioni istituzionali hanno espresso dei deflussi per 893 milioni di euro. Il risultato complessivo per il mese resta negativo per 300 milioni di euro, segno di un settore che cerca ancora di ritrovare la propria bussola in un contesto di mercato dai contorni sfumati e incerti.