Una ventata di ottimismo per il settore turistico Italiano: il periodo pasquale del 2024 si preannuncia come un momento di forte ripresa, con oltre 7 milioni di presenze previste nelle strutture ricettive, in crescita dell’1,2% rispetto allo scorso anno. I dati emergono da un’indagine curata dal Centro Studi Turistici di Firenze per conto di Assoturismo Confesercenti, condotta su un campione rappresentativo di imprese italiane del settore.
La vera forza propulsiva di questa tendenza ascendente è costituita dalle presenze straniere, che registrano un notevole aumento del 3,2% rispetto al 2023. Si evidenzia però una leggera contrazione della domanda interna, con una flessione dello 0,8%, causata principalmente dall’erodere del potere d’acquisto che influisce sulle scelte di consumo degli italiani.
Gli indicatori sono positivi in tutta la penisola, benché il quadro presenti eterogeneità in relazione alle diverse tipologie di offerta turistica e alle aree geografiche. Sotto la lente di ingrandimento, le regioni del Nord Ovest si affermano come leader della crescita, con un aumento dell’1,8% del flusso turistico. Seguono le regioni del Centro con un incremento dell’1,2%, mentre le aree del Sud e delle Isole si attestano su un rialzo più contenuto, pari allo 0,7%. Il Nord Est mostra un saldo positivo con un aumento dello 0,9%.
Un’analisi più dettagliata del mercato svela che le città d’arte e i borghi continuano a suscitare grande interesse, soprattutto da parte dei visitatori stranieri, con un aumento stimato di presenze del 2,7%. Anche le mete sciistiche non sono da meno, registrando un incremento del 2,1%. Al contrario, le destinazioni marine e termali tendono a subire una leggera decrescita.
Tra i turisti nazionali, predomina l’attrazione per le località costiere e termali, mentre il pubblico internazionale mostra una particolare predilezione per i centri artistici e culturali, le località di campagna e collina, oltre che per laghi e montagna. A guidare il flusso turistico straniero ci sono i tedeschi, i francesi e i viaggiatori provenienti dalla Svizzera, con una notevole menzione per gli statunitensi il cui interesse per l’Italia sta registrando la crescita più significativa.
Il contesto si compone inoltre di dinamiche emergenti da altre regioni del mondo: Paesi Bassi, Austria, Polonia e i Paesi Arabi, senza tralasciare un incoraggiante interesse da parte dei Paesi del Sud America, tutti segnalati in aumento.
Questi dati si mostrano come un segnale positivo per l’economia nazionale e un incentivo per continuare a investire nel settore del turismo, fondamentale per il patrimonio culturale e per il benessere economico del Paese. La sfida per l’Italia sarà quella di sapersi rinnovare, attrarre e mantenere queste correnti positive nel contesto di un mercato turistico globale sempre più competitivo.
