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Impellente Necessità di Velocizzare i Pagamenti nella Pubblica Amministrazione

In ECONOMIA
Giugno 26, 2024

La problematica degli indugi nei pagamenti nelle transazioni commerciali è un ostacolo ben noto al dinamismo economico. Angelo Camilli, vicepresidente di Confindustria con delega al credito, alla finanza e al fisco, ha recentemente evidenziato la necessità di adottare una pratica di pagamenti più solerte, soprattutto nei rapporti tra la Pubblica amministrazione e le imprese. Queste riflessioni sono emerse durante il suo intervento all’assemblea annuale dell’associazione italiana per il factoring, Assifact, dove ha messo in luce come i ritardi nei pagamenti rappresentino un freno significativo per la crescita.

La direttiva europea Late Payment, focalizzata sulla regolamentazione dei tempi di pagamento, è al centro di una revisione che potrebbe rivelarsi cruciale. Camilli propone che questa normativa venga non solo confermata nelle sue attuali disposizioni ma anche rafforzata. L’obiettivo è chiaro: prevenire tattiche dilatorie come l’allungamento dei tempi attraverso estese procedure di verifica o il ritardo nella consegna delle fatture.

Nonostante gli sforzi degli ultimi anni, la Pubblica amministrazione italiana ha mostrato miglioramenti in termini di tempestività dei pagamenti, ma il cammino verso un effettivo adeguamento è ancora lungo. Camilli suggerisce che ultimare questo percorso è imprescindibile per prevenire che antiche inefficienze organizzative continuino a gravare sul tessuto produttivo, penalizzando soprattutto le imprese.

Il dibattito sulle modalità di pagamento non è nuovo, ma, come etichetta lo stesso Camilli, “è ora di agire.” La resilienza economica e la fiducia nel mercato dipendono significativamente dalla fluidità delle transazioni finanziarie. Ritardi prolungati possono limitare la capacità di investimento delle imprese e rallentare l’intera catena del valore, con ripercussioni negative sull’intero sistema economico.

La riforma della direttiva Late Payment dovrebbe quindi somigliare più a un trampolino che a un ostacolo, fornendo alle imprese, soprattutto a quelle di minor dimensione, gli strumenti per operare in un ambiente economico più stabile e prevedibile. In tal senso, il messaggio di Camilli non mira solo a sollecitare un cambiamento legislativo, ma a innescare una trasformazione culturale e pratica nelle dinamiche di pagamento, essenziale per sostenere e propellere l’innovazione e la crescita economica.

La trasparenza, la responsabilità e l’efficienza devono diventare i pilastri portanti non solo nei rapporti tra imprese e Pubblica amministrazione ma anche tra le stesse imprese. Se l’Italia intende perseguire una traiettoria di crescita sostenibile e competitiva, l’attenzione a questi aspetti non può che essere accentuata, seguendo un modello economico che vede nella celerità e nell’equità non solo valori normativi ma anche fattori di competitività.

In conclusione, mentre la revisione della direttavia Late Payment si fa strada tra le priorità dell’agenda europea, sarà compito delle istituzioni, delle imprese e degli stakeholder collaborare per difendere la tempestività e l’affidabilità nei pagamenti, pilastri fondamentali per un mercato più dinamico e equo. Nel farlo, si riconosce che “agire” non è più una scelta, ma una necessità inderogabile.