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Incertezze Politiche e Rialzi dello Spread: Giornata Nera per le Borse Europee

In ECONOMIA
Giugno 11, 2024

L’orizzonte finanziario europeo si è nuovamente offuscato, precipitando in una problematica giornata in cui la volatilità del mercato è stata la protagonista indiscussa. Emblematico il caso di Milano che ha segnato un calo significativo del 1,93%, emergendo come la piazza finanziaria più colpita tra le capitali europee.

La situazione politica in Francia ha giocato un ruolo non indifferente in questo scenario di incertezza. Il presidente Emmanuel Macron, trovandosi nella necessità di indire elezioni anticipate a fine giugno in risposta all’avanzata del Rassemblement National di Marine Le Pen, ha visto il proprio Paese diventare fulcro di instabilità. Questo ha inevitabilmente inciso sul rendimento dei bond francesi, che hanno raggiunto il picco del 3,3% durante la giornata, per poi attestarsi al 3,2% al termine delle contrattazioni, con un spread su Bund tedeschi ai massimi degli ultimi quattro anni. Analisti di Schroders hanno evidenziato l’assorbimento nel prezzo dei titoli di un premium di rischio, riconducibile all’incertezza politica. Tuttavia, l’istituto Mfs Im ha sottolineato la solidità delle istituzioni francesi e il mantenimento di una retorica pro-europea, fattori che dovrebbero contenere la volatilità degli spread.

Al di là delle Alpi, in Italia la situazione non è stata meno preoccupante. Lo spread BTP-Bund ha toccato una soglia psicologica poco confortante di 150 punti, per poi assestarsi su una chiusura a 145 punti. Anche i rendimenti dei titoli decennali italiani hanno risentito di questa tensione, salendo al 4,16% prima di chiudere al 4,07%, i livelli più bassi dal mese di dicembre. Il panorama pessimistico è stato ulteriormente aggravato dalle dichiarazioni di Christine Lagarde, presidente della BCE, la quale ha escluso una diminuzione lineare dei tassi, aggiungendo altro carburante al fuoco dell’incertezza.

A Piazza Affari, il timore per l’instabilità ha avuto pesanti ripercussioni soprattutto sul settore bancario: Mps ha subito un calo del 4,93%, seguito da Banco Bpm con un -4,35%, Unicredit con un -3,75% e Bper con un -3,61%. Queste pesanti vendite hanno fatto scivolare l’indice Ftse Mib sotto la soglia psicologica dei 34.000 punti.

Anche se la situazione è generalizzata in Europa, con il DAX a Francoforte che ha evidenziato una flessione più contenuta (-0,69%), l’intero continente rimane sotto la lente degli investitori, particolarmente sensibili alle dinamiche politiche recenti, soprattutto in vista delle decisioni future della Federal Reserve americana. La previsione di mantenimento dei tassi confermerà questa atmosfera di attesa e potenziale volatilità.

In sintesi, la combinazione di incertezze politiche in Francia, tensioni sul debito in Italia e le attese per le politiche monetarie a stelle e strisce ha delineato una giornata negativa per le borse europee, evidenziando quanto i mercati siano intrinsecamente legati alle dinamiche geopolitiche e alle decisioni delle banche centrali. La strada verso la stabilizzazione sembra ancora lontana, con gli investitori che continuano a navigare in un mare di incertezze.