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Intesa Sanpaolo e Fondazioni Unite per il Rilancio di Allemandi Editore

In ECONOMIA
Dicembre 06, 2024

L’ambizioso progetto di acquisizione completa del ramo industriale di Umberto Allemandi Editore da parte di Intesa Sanpaolo, insieme alla Fondazione 1563 per l’Arte e la Cultura della Compagnia di San Paolo e alla Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, segna un punto di svolta nel panorama editoriale italiano. Con questa mossa, le tre entità finanziarie non solo salvaguardano un nome storico dell’editoria torinese, ma pongono le basi per un rinnovamento strategico che punta a posizionare la casa editrice come leader indiscusso nel settore dell’informazione e della cultura.

Umberto Allemandi Editore, con oltre quarant’anni di storia alle spalle, è conosciuto principalmente per “Il Giornale dell’Arte”, un periodico di riferimento mondiale nel campo dell’arte, fondato nel 1983. La pubblicazione si è distinta non solo in Italia, ma ha trovato terreno fertile anche in nazioni come Gran Bretagna, Stati Uniti, Francia, Cina e Russia, dando vita a versioni localizzate che replicano il successo dell’originale.

L’operazione di acquisizione si inserisce in un contesto più ampio di valorizzazione del patrimonio culturale italiano, un impegno che Intesa Sanpaolo ha esplicitamente sottolineato nel suo ultimo Piano di Impresa. La banca, infatti, ha già dimostrato un forte impegno in questo direzione con la creazione delle Gallerie d’Italia, i musei situati nei palazzi storici di proprietà del gruppo bancario, e con l’attenzione costante alla conservazione dell’arte e della cultura italiana.

Michele Coppola, recentemente nominato presidente della nuova entità editoriale, sottolinea l’importanza di proseguire nella tradizione di eccellenza che ha sempre contraddistinto Allemandi Editore. L’intento è quello di creare una piattaforma culturale di primo piano, che non solo promuova la conoscenza e la divulgazione dell’arte, ma che anche influenzi positivamente il tessuto socio-culturale a livello nazionale e internazionale.

La portata di questa iniziativa non è da sottovalutare. Il mercato editoriale, specialmente quello legato all’arte e alla cultura, richiede una continua evoluzione e adattamento alle nuove esigenze e ai nuovi mezzi di comunicazione. Con il supporto finanziario e strategico di Intesa Sanpaolo e delle due fondazioni, Allemandi ha ora le risorse per innovare ulteriormente, ampliando la propria offerta editoriale e rafforzando la propria posizione nel settore.

Questa sinergia tra banche e fondazioni, tutte profondamente radicate nel supporto alla cultura, potrebbe quindi trasformarsi in un modello replicabile, un esempio di come il settore privato possa efficacemente contribuire alla crescita culturale ed economica del Paese. Il futuro di Umberto Allemandi Editore appare dunque ricco di potenzialità e di nuove opportunità, segnando un capitolo nuovo e vibrante nella lunga storia dell’editoria artistica e culturale italiana.