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La Borsa di Milano Rialza la Testa: Amplifon e Pirelli Spiccano tra i Giganti

In ECONOMIA
Gennaio 08, 2024
Un inizio settimana in rialzo per Piazza Affari con l'attenzione concentrata sull'imminente dato sull'inflazione USA. Amplifon e Pirelli guidano i guadagni sotto i riflettori degli analisti.

L’inizio della settimana ha visto la Borsa di Milano aprirsi sull’onda della cautela, per poi virare decisamente verso il positivo al suono della campanella finale. Il Ftse Mib ha sancito la chiusura con un apprezzamento dello 0,42% posizionandosi a quota 30.569 punti. Gli investitori, con uno sguardo proiettato oltre l’Atlantico, attendono con un misto di speranza e apprensione il rilascio dei dati sull’inflazione negli Stati Uniti, previsto per giovedì prossimo. Tale indicator sarà cruciale per delineare le future mosse della Federal Reserve in termini di politica monetaria.

In questo scenario di attesa, spiccano le performance brillanti di alcune aziende che sono riuscite a distinguersi all’interno del principale indice italiano. Su tutte, Amplifon ha ricevuto un’importante iniezione di fiducia dagli analisti di Morgan Stanley, che hanno attribuito alla società specializzata in apparecchi acustici una valutazione di ‘overweight’ e incrementato il prezzo obiettivo a 35 euro. Questo endorsement ha spedito le azioni in orbita, segnando una crescita del 3,4%.

Non è da meno il colosso Pirelli, che ha registrato un significativo balzo del 3,02%, supportato dai segnali positivi che provengono dal mercato automotive e dalla solidità mostrata nei risultari dell’ultimo trimestre. Anche nel settore dei pagamenti digitali, Nexi ha colto una significativa crescita del 2,31%, consolidando la sua posizione di leadership, mentre l’alta moda continua a sfilare con eleganza sui parquet finanziari: Moncler e Brunello Cucinelli, infatti, hanno guadagnato rispettivamente il 2,53% e il 2,29%, quest’ultimo supportato da una performance annuale eccellente che ha visto il brand superare il tetto di 1,1 miliardi di ricavi.

Tuttavia, il quadro non è roseo per tutti. Alcune società hanno dovuto fare i conti con delle performance meno esaltanti, in particolare nei settori dell’energia e del petrolio. Saipem, azienda attiva nel campo dei servizi per il petrolio e gas, ha subito una battuta d’arresto del 3,86%. Analogamente, Eni ha visto le sue azioni scendere del 2,96% in risposta al calo delle quotazioni del greggio e del gas, nonché alle analisi poco incoraggianti pubblicate da Jefferies e Morgan Stanley concernenti il settore energetico nel suo complesso. Infine, Tenaris, un importante produttore di tubi in acciaio, ha accusato il colpo con un calo del 2,09%.

Mentre la settimana procede, gli occhi degli investitori rimarranno fissi sui movimenti di Wall Street e sulle reazioni del mercato all’annuncio dei dati sull’inflazione americana. Le previsioni a lungo termine rimangono incerte, e solo i prossimi giorni potranno chiarire se la Borsa di Milano continuerà nell’attuale trend positivo o se sarà nuovamente vinta dalle incertezze globali.