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La Chimica in Italia: Una Moderata Ripresa nel 2024

In ECONOMIA
Ottobre 28, 2024

Il settore chimico, pilastro fondamentale dell’industria manifatturiera italiana, dopo aver attraversato un periodo di notevole contrazione, mostra finalmente segni di stabilizzazione. Il 2024 si apre con una lieve crescita della produzione, stimata attorno allo 0,5%, un dato che, pur modesto, segna una pausa rispetto ai contraccolpi subiti negli anni precedenti, quando il settore ha registrato cali del 4,1% nel 2022 e del 6,7% nel 2023.

Questo settore, che impiega oltre 112.000 addetti e conta circa 2.800 aziende sul territorio nazionale, ha generato nell’anno precedente un valore di produzione che tocca i 67 miliardi di euro, con quasi 40 miliardi derivanti dall’export. Queste cifre non solo confermano il ruolo critico della chimica come quinta industria del paese, ma sottolineano anche la sua importanza come fornitore chiave per una vasta gamma di settori economici. I prodotti chimici rappresentano componenti essenziali per il 95% dei manufatti di uso quotidiano e per tecnologie avanzate cruciali per la transizione ecologica, come batterie, turbine eoliche e pannelli solari.

In particolare, nel periodo gennaio-agosto del 2024, si è notata una stabilizzazione della produzione chimica che mostra un incremento dello 0,9% rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente. Questa modesta ripresa può essere attribuita parzialmente alla normalizzazione delle scorte da parte dei clienti, i quali nell’anno precedente avevano ridotto significativamente i loro stock.

Nonostante la chimica di base mostri alcuni segnali positivi, il livello di attività rimane sostanzialmente inferiore rispetto al 2021, mostrando una riduzione del 15%. Contrariamente, il settore della cosmetica si è dimostrato notevolmente resiliente, espandendosi del 9% rispetto all’anno precedente.

Le affermazioni di Francesco Buzzella, presidente di Federchimica, rivelano una profonda consapevolezza del ruolo centrale che la chimica svolge nella nostra società: “Senza chimica, non c’è Industria.” Buzzella sottolinea come la transizione ecologica, lungi dall’eliminare il bisogno di chimica, ne aumenterà la richiesta, rafforzando l’importanza di innovazioni sostenibili all’interno di questo settore.

Guardando verso il futuro, il 2025 si preannuncia come un anno di possibile rinascita per il settore della chimica, con una previsione di crescita dell’1,2%. Tuttavia, il percorso verso la ripresa rimane irto di ostacoli, complicato da un ambiente globale segnato da intensa competitività e incertezze continuate.

In questo contesto, il settore chimico italiano si trova di fronte alla sfida di trasformare le difficoltà in opportunità, ponendo le basi per un modello di crescita che sia non solo economicamente vantaggioso, ma anche sostenibile e rispettoso delle esigenze ambientali. Le direzioni prese oggi dal settore chimico non solo definiranno il futuro economico dell’Italia, ma anche il suo impatto ecologico e la sua capacità di innovare nel rispetto delle equilibri naturali. Quello che è chiaro è che la chimica, con il suo vasto impatto trasversale, continuerà a giocare un ruolo cruciale nell’evoluzione industriale e tecnologica del nostro paese.