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La Difesa della Liberta’ di Stampa: Ricordo e Impegno per Alpi e Hrovatin

In POLITICA
Marzo 20, 2024

In occasione del trentesimo anniversario dell’agguato che mise fine alla vita dei giornalisti Ilaria Alpi e Miran Hrovatin, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha sottolineato il fondamentale ruolo della stampa libera e indipendente come presidio di libertà e colonna portante della vita democratica.

Il tragico evento, avvenuto a Mogadiscio nel 1994, è ancora vivo nella memoria collettiva, soprattutto per le ombre che ancora oggi oscurano la verità completa dietro l’omicidio dei due reporter. Ilaria Alpi, giornalista del TG3, e il suo operatore Miran Hrovatin furono brutalmente assassinati mentre conducevano delle indagini su presunti traffici illeciti che coinvolgevano la Somalia e, forse, figure connesse alle istituzioni italiane.

Nel suo messaggio, Mattarella ha ribadito quanto sia essenziale garantire la libertà di informazione e ha espresso il dovere delle istituzioni di perseguire la verità, affrontando qualsiasi ostacolo che si interponga in questo percorso. Nonostante le indagini, i depistaggi, le ritrattazioni e i processi che non hanno finora portato a risultati definitivi, è impellente una soluzione che possa dare un volto e un nome agli assassini e ai mandanti del duplice omicidio.

Il presidente ha inoltre confermato come la lotta per la libera informazione non sia confinata a specifici casi tragici o alle frontiere nazionali. Oggi la minaccia alla libertà di stampa è un fenomeno globale, che vede reporter in diverse parti del mondo rischiare l’incolumità fisica e ancor peggio, la vita stessa, per assicurare alla società il diritto a essere informata.

Ilaria Alpi e Miran Hrovatin sono stati entrambi insigniti delle Medaglie d’Oro al Merito Civile, un riconoscimento dell’alto valore che la Repubblica Italiana attribuisce alla loro opera e sacrificio. La loro morte rappresenta non solo la perdita di due vite preziose ma anche un segnale di allarme sulla fragilità della verità e della giustizia in un contesto di poteri forti e traffici occulti.

In conclusione del suo messaggio, il presidente Mattarella ha esortato a un rinnovato impegno collettivo che va dall’aspetto giudiziario a quello culturale, con lo scopo di proteggere il diritto alla libera stampa che consente a ogni cittadino di essere parte attiva e consapevole nel dibattito democratico e nella vita pubblica del Paese.