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La riforma elettorale passa alla Camera: 227 sì e 164 no

In IN EVIDENZA, POLITICA
Ottobre 08, 2026
Via libera con voto finale a scrutinio segreto. È il terzo passaggio parlamentare dopo le modifiche introdotte dal Senato su preferenze, capilista bloccati e firme necessarie per i partiti non presenti in Parlamento.

La riforma elettorale supera un nuovo passaggio parlamentare. La Camera ha approvato il provvedimento con 227 voti favorevoli e 164 contrari, al termine di una votazione finale effettuata con scrutinio segreto.  Si tratta del terzo passaggio parlamentare della riforma, arrivato dopo le modifiche apportate dal Senato nel corso dell’iter legislativo. Interventi che hanno riguardato alcuni degli aspetti più delicati del sistema elettorale, a partire dalle modalità di scelta dei candidati e dalle condizioni per la presentazione delle liste. Tra le novità introdotte figurano infatti le preferenze affiancate alla presenza di capilista bloccati. Il meccanismo prevede dunque una combinazione tra candidati individuati direttamente dalle liste e candidati per i quali l’elettore può esprimere una preferenza.  Un’altra modifica riguarda invece i partiti e i movimenti politici che non sono già rappresentati in Parlamento. Per poter presentare le proprie liste alle elezioni viene infatti innalzato il numero delle firme necessarie da raccogliere. Il voto della Camera rappresenta quindi un ulteriore passaggio nell’iter della riforma, che interviene sulle regole attraverso cui i cittadini saranno chiamati a scegliere i propri rappresentanti. La votazione finale a scrutinio segreto ha accompagnato un passaggio particolarmente rilevante del percorso parlamentare: 227 deputati hanno votato a favore del provvedimento, mentre 164 si sono espressi contro. La riforma, dopo i diversi passaggi tra Camera e Senato e le modifiche apportate durante l’esame parlamentare, si avvicina così alla sua definizione finale.

di Fausto Sacco