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Lauro, incendio all’ex campo sportivo: l’ANTA chiede verifiche urgenti e bonifica dell’area

In AVELLINO, CAMPANIA, POLITICA
Agosto 10, 2026
Morano e Ferrentino: “La tutela della salute e dell’ambiente non può essere rinviata. Necessari controlli immediati sulla qualità dell’aria, sui materiali bruciati e sull’eventuale contaminazione del terreno”.

L’incendio che ha interessato l’area dell’ex Campo Sportivo di Lauro, in via Tito e Costanzo Angelini, riaccende l’attenzione sulle condizioni di degrado della zona e sulle possibili conseguenze ambientali e sanitarie per i residenti.  A chiedere interventi e verifiche immediate è l’ANTA – Associazione Nazionale per la Tutela dell’Ambiente, attraverso il commissario provinciale Sabino Morano e il presidente regionale Gerardo Ferrentino.  L’associazione sollecita le autorità competenti ad accertare con urgenza la natura dei materiali coinvolti nel rogo e a verificare l’eventuale presenza di sostanze pericolose. Una richiesta che nasce anche dalle segnalazioni dei residenti, secondo cui nell’area interessata dalle fiamme potrebbero essere stati presenti materiali di diversa natura, tra cui amianto, elettrodomestici, mobili e altri rifiuti.  “Di fronte a un incendio che ha interessato un’area da tempo caratterizzata da una situazione di degrado – dichiarano Morano e Ferrentino – non possiamo limitarci a registrare quanto accaduto. Se, come segnalato dai residenti, tra i materiali interessati dal rogo vi fossero amianto, elettrodomestici, mobili o altri rifiuti, è indispensabile procedere con tutte le verifiche ambientali del caso”. Da qui la richiesta di un sopralluogo urgente da parte degli enti preposti, con particolare riferimento all’Amministrazione comunale e all’ARPAC. L’obiettivo è verificare la qualità dell’aria, individuare la natura dei materiali bruciati e accertare l’eventuale presenza di contaminazioni nel terreno e nelle aree circostanti. Per l’ANTA, infatti, l’intervento non può esaurirsi con lo spegnimento delle fiamme. Restano da valutare le conseguenze del rogo e gli eventuali rischi legati ai materiali coinvolti. “Ringraziamo quanti sono intervenuti per fronteggiare l’incendio – proseguono i rappresentanti dell’ANTA – ma adesso è necessario concentrarsi sulle conseguenze del rogo. La fase dell’emergenza non può considerarsi conclusa finché non saranno escluse possibili ricadute ambientali e sanitarie”. L’associazione chiede inoltre che, qualora dalle verifiche dovesse emergere la presenza di materiali contaminanti o pericolosi, si proceda alla messa in sicurezza, alla rimozione e alla successiva bonifica dell’area, nel rispetto delle procedure previste dalla normativa. Una posizione che punta dunque a mantenere alta l’attenzione su un’area già segnalata per le sue condizioni di degrado e sulla necessità di fare piena chiarezza sulle conseguenze dell’incendio. “L’ambiente non è una questione di parte – concludono Morano e Ferrentino – e la tutela della salute dei cittadini deve venire prima di qualsiasi altra considerazione. L’ANTA è pronta a seguire l’evoluzione della vicenda e a mantenere alta l’attenzione affinché l’area venga adeguatamente verificata e, se necessario, bonificata”.

di Marco Iandolo