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L’eccezione Milanese nell’interruzione del rally borsistico europeo

In ECONOMIA
Maggio 16, 2024

Lo scenario borsistico europeo ha assistito a un rallentamento significativo dopo nove giorni consecutivi di crescita. Le principali piazze finanziarie del Vecchio Continente hanno mostrato segni di cedimento, trainati in basso soprattutto dai titoli del settore energetico. Questa pausa nei rialzi non sembra, tuttavia, destare particolari preoccupazioni tra gli analisti finanziari, i quali la interpretano come un momentaneo respiro in un contesto chiaramente orientato al rialzo, attestato anche da una stagione di bilanci generalmente positiva.

Le borse di Londra e Madrid si sono avvicinate alla parità a metà seduta, registrando rispettivamente un decremento dello 0,04% e dello 0,05%. Più marcata la flessione a Parigi e Francoforte, che hanno ceduto rispettivamente lo 0,4% e lo 0,2%. In questo panorama di generale ritracciamento, la Borsa di Milano si è distinta, mettendo a segno un modesto incremento dello 0,25%, confermando la tendenza italiana a contraddistinguersi anche nei momenti di incertezza finanziaria.

L’indice Stoxx 600, che aveva chiuso la sessione precedente a un livello record, dopo un avvio di giornata titubante è riuscito a stabilizzarsi tornando in pareggio con un marginale +0,01%. Questa resilienza testimonia la capacità di recupero dei mercati, nonostante le pressioni subite.

A pesare sulla performance del settore energetico sono stati i netti cali di colossi come Shell e TotalEnergies, che hanno perso rispettivamente l’1,78% e l’1,6%. Queste perdite hanno trascinato in basso l’intero settore, che ha registrato una flessione complessiva dell’1,5%. Nel listino milanese, Eni ha registrato il maggiore calo, con una discesa del 2,06% a quota 14,8 euro. Al contrario, alcune entità finanziarie come Bper e Mps hanno mostrato una notevole capacità di crescita, con rialzi del 2,63% e del 2,7% rispettivamente. Anche Snam, dopo la pubblicazione dei risultati finanziari, ha visto la sua quotazione salire dell’1,07%.

Questi movimenti borsistici riflettono una fase di grande complessità e volatilità, dove la percezione del rischio e la speculazione giocano un ruolo preponderante. Tuttavia, la resilienza mostrata dal mercato italiano potrebbe segnare un punto di svolta nella percezione degli investitori verso l’Italia come realtà capace di offrire opportunità di crescita anche in contesti meno favorevoli.

In conclusione, l’analisi della giornata borsistica rileva un’Europa che, pur mostrando segni di cedimento, non abbandona la tendenza rialzista supportata dai risultati degli utili aziendali. La Borsa di Milano emerge come un interessante eccezione, dimostrando ancora una volta la peculiarità del contesto italiano nell’arena finanziaria internazionale.