La Camera dei Deputati ha approvato definitivamente la legge di bilancio 2026 con 216 sì, 126 contrari e 3 astenuti, chiudendo una votazione lampo che ha visto meno di 48 ore di dibattito in Aula. Con 973 commi e circa 22 miliardi di euro, la manovra del governo Meloni concentra le risorse disponibili su famiglie, lavoro, imprese e sanità, secondo quanto dichiarato dalla Presidente del Consiglio. Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha difeso la legge, sottolineando la detassazione dei rinnovi contrattuali e il sostegno ai redditi medio-bassi, smentendo le accuse di favorire i più ricchi. Anche la ministra del Lavoro Marina Calderone ha ricordato le misure per incrementare salari e stipendi dei lavoratori. Le opposizioni, però, hanno criticato la manovra come insufficiente e sbilanciata: il PD parla di “promesse tradite” e attacca i tagli a scuola, sanità e trasporti; M5S e IV denunciano inefficienze e delusione tra gli elettori. Tra i temi più dibattuti restano le pensioni, con possibili nuove modifiche nel 2026, e la spesa per la difesa, stimata in circa 12 miliardi in tre anni in caso di uscita dalla procedura di infrazione europea. Il governo guarda già alla prossima legge di bilancio, definita “la più impegnativa”, mentre le opposizioni preannunciano battaglie elettorali sulle scelte economiche della legislatura.
di Fausto Sacco


